L’iPhone sarà venduto in Germania senza contratto esclusivo

iPhoneA partire dal 9 di Novembre, Apple ha iniziato a vendere l’iPhone in Germania per 399 €, con un contratto esclusivo di 24 mesi con T-Mobile, sussidiaria di Deutsche Telekom e leader del mercato tedesco. L’esclusività del contratto nel maggiore mercato telefonico europeo sarebbe però illegittima stando a quanto sostiene Vodafone, che si è affidata al sistema giudiziario per ottenere il diritto di fornire servizi telefonici ai possessori del gadget più popolare del momento. Una corte tedesca ha ieri dato ragione a Vodafone, ed ora l’iPhone sarà libero da vincoli contrattuali e potrà essere acquistato senza contratto e successivamente utilizzato con qualsiasi carrier in Germania.

T-Mobile ha già annunciato che farà ricorso, ma questa decisione da parte dei giudici tedeschi fa eco a quella dei colleghi francesi, un mese fa circa. Anche in Francia infatti, il tanto aspettato iPhone avrebbe avuto un contratto esclusivo con Orange, sussidiaria di France Télécom, se non fosse stato per l’intervento di una corte francese che ha ritenuto illegale questo tipo di monopolio che va contro i principi della libera concorrenza tra i vari provider. Si ricorderà che in Francia in particolar modo, la legge è poco tollerante per questi modelli di business vincolanti per l’utente, come testimoniano le cause contro Apple perché le canzoni acquistate tramite iTunes sono limitate all’iPod (e all’iPhone). Senza dimenticare anche la sconfitta legale di Sony che ha tentato, analogamente ad Apple, di limitare tramite DRM (Digital Rights Management) le canzoni provenienti dal proprio negozio virtuale a i media player prodotti da Sony soltanto.

Appare chiaro che almeno parte dell’Europa sta inviando un forte messaggio ad Apple, la quale è abituata forse alle minori aspettative del mercato telefonico nordamericano, dove i servizi di telefonia sono meno evoluti, e gli utenti meno proni ad esigere servizi avanzati a prezzi competitivi. In America infatti Apple trae vantaggi economici notevoli dall’accordo esclusivo con AT&T, non limitandosi a guadagnare soltanto dalla vendita del telefono stesso, ma ricavando anche una percentuale (non meglio definita) dai contratti telefonici. Non sorprende quindi l’atteggiamento di Apple in Europa, soprattutto se consideriamo l’accanimento sostenuto fino ad ora nel mercato statunitense, contro chiunque avesse modificato gli iPhones, sbloccandoli dal cordone ombelicale di AT&T (tra l’altro, operazione legale in America).

Delle tre nazioni europee nelle quali l’iPhone è stato ufficialmente annunciato, lo UK è l’unico paese la cui legislazione permetterebbe l’accordo esclusivo tra Apple e O2. Altri paesi europei e mercati importanti sono in ballo, tra cui quello italiano, e non è ancora ben chiaro dove sarà possibile e dove è illegale, privare gli utenti della possibilità di scelta e dell’opzione di acquistare un cellulare senza essere legati a contratti pluriennali. Si tratta senza dubbio di un bilancio tra le libertà del consumatore e l’esigenza, da parte delle maggiori aziende, di massimizzare i profitti con pratiche di business eticamente discutibili. Come spesso accade, l’Europa non ha una risposta univoca e si dimostra una Babele, non solo di lingue, ma anche di leggi.

About Antonio Cangiano

Antonio lavora come Software Engineer & Technical Evangelist presso la IBM in Canada. È inoltre il direttore di Stacktrace.it, un internet marketing strategist, imprenditore del web, serial blogger, e autore di un paio di libri in inglese (recentemente Technical Blogging.) Puoi dare un'occhiata ai suoi progetti sulla sua homepage e seguendolo su Twitter.

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