Amazon SimpleDB

Amazon Web ServicesDopo lo storage (S3) e il calcolo (EC2), Amazon ha oggi introdotto l’ultimo servizio di cloud-computing che completa la terna.
Si tratta di SimpleDB che applica ai database la stessa logica paga-solo-per-quello-che-usi già adottata dai suoi predecessori, creando di fatto il compagno ideale per EC2.

Il problema principale di EC2, il servizio di computing introdotto da Amazon più di un anno fa, era proprio la difficoltà di creare un sistema permanente per lo storage dei dati salvati in un database installato su un’istanza EC2: è infatti sufficiente che l’istanza in questione si blocchi perché tutti i dati vengano persi e benché molti stratagemmi — a partire dai backup del dump del database su S3 all’uso di quest’ultimo come storage engine per MySQL — siano stati adottati, nessuno si è rivelato realmente efficace. SimpleDB porta quindi la piattaforma di servizi AWS ad un altro livello, rendendola una scelta possibile per la maggior parte delle applicazioni Web più semplici.

I limiti imposti non passano certo inosservati — le query possono durare al massimo 5 secondi, ogni singolo attributo non può pesare più di un Kb e ogni singolo database più di 10Gb.Ci sono però anche molti vantaggi, tra cui la possibilità di cambiare la struttura senza bisogno di eseguire migration o modificare i dati già inseriti. Inoltre, viene meno la necessità di effettuare backup dato che Amazon garantisce la replicazione dei dati in più data center geograficamente distribuiti e si preoccupa di utilizzare automaticamente una replica nel caso in cui il DB principale non fosse accessibile.

Vista l’impossibilità di salvare attributi più pesanti di 1Kb, si presentano due alternative:

  1. Spezzare gli attributi di grosse dimensioni su più colonne
  2. Salvare i dati in questione su S3

Il secondo approccio, oltre ad essere quello che preferisco, sembra essere quello consigliato da Amazon, che infatti accenna proprio alla questione sulla homepage di SimpleDB, rendendo evidente il tentativo di forzare gli sviluppatori ad affidarsi completamente ad AWS per tutte le loro esigenze di hosting.

Il costo mensile del servizio, attualmente in beta privata e che aprirà i battenti entro le prossime settimane, è composto come segue:

  • Banda: $0.10 in, da $0.18 a $0.13 out per GB
  • Spazio: $1.50 per GB
  • Processamento (insert, update, delete, select): $0.14 per ogni ora

In particolare, il tempo impiegato per eseguire una query viene restituito insieme al risultato della query stessa, facilitando il compito di tenere traccia del consumo effettuato.

Personalmente sono molto curioso di mettere alla prova il servizio per vedere come si comporta con un’applicazione Ruby on Rails, ottimo materiale per un nuovo articolo…vi terrò informati!

Comments

  1. Anche io sono molto curioso di provarlo, anche se un limite per attributo è giusto imporlo mi sembra che 1Kb sia veramente poco. Potenzialmente SimpleDB (al pari di S3 per lo storage) potrebbe essere un reale strumento per le proprie applicazioni web, bisognerà valutare quanto limitante sarà quel Kb.

  2. Amazon sta rilasciando tecnologia interessante ad una velocità che rende veramente difficile starle dietro.

  3. Io rimango fedele a CouchDB e Damien Katz

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Trackbacks

  1. Stacktrace.it scrive:

    Il bello di Internet è anche — soprattutto — questo: un colosso come Amazon lancia …