Benchmark investe 3,5 milioni in Engine Yard

Il logo di Engine YardBenchmark Capital è uno dei maggiori VC in Silicon Valley, con un track record di investimenti di successo, tra cui colossi del calibro di eBay, MySQL e Second Life. Alcuni giorni fa, Benchmark ha annunciato il finanziamento dell’azienda californiana Engine Yard, per tre milioni e mezzo di dollari. Cerchiamo di capire se in un clima da hype e fianziamenti facili (a patto di essere buzzword compliant e situati in uno startup hub statunitense) questo evento si distingue in qualche modo dalla maggior parte degli altri investimenti osservati finora.

Coloro che ipotizzano un imminente collasso del mercato che gravita attorno al web, sono particolarmente preoccupati da finanziamenti milionari verso siti web e piccole società che hanno obiettivamente poche chance di riuscita. Il problema tipico di questi tempi “dai facili entusiasmi” è il fatto che molte di queste aziende non hanno un solido business plan né l’abilità di attrarre utenti in massa, nonostante siano copiosamente provvisti di risorse da parte di VC o angel investor. Un esempio concreto di questo fenomeno è Edgeio, un sito che non aveva molto di nuovo da offrire, ma che è riuscito a garantirsi una cifra piuttosto ingente. Verrebbe da chiedersi come hanno fatto Michael Arrington e la sua crew a spendere 5 milioni di dollari in soli 12 mesi, per un sito del genere; ma il punto non è questo. Quando osserviamo siti senza speranza ottenere finanziamenti così ingenti, viene senza dubbio un po’ di timore che il lato business si sia lasciato andare, magari in preda alla smania di volere investire nel grande circo Web 2.0, che è così in voga da un pezzo oramai.

Il finanziamento di Engine Yard non appartiene a questa categoria di scelte avventate da parte degli investitori. Egine Yard offre, a detta di molti, il miglior servizio di hosting disponibile per Ruby on Rails. Nati nel 2006 per sopperire alla mancanza di fornitori di managed hosting che avessero competenza con Rails e garantissero il massimo della disponibilità verso i propri clienti, Engine Yard è riuscita a ritagliarsi una grande fetta di mercato in pochissimo tempo. Non hanno giocato al ribasso come molti altri hosting provider, decidendo invece di puntare sulla qualità, fornendo uno stack di deployment per applicazioni scritte in Rails che fosse ottimizzato, collaudato e quanto più semplice possibile per i clienti. In sostanza, sono riusciti a trasformare una delle maggiori debolezze del framework in un’opportunità di guadagno notevole.

Questa è un’altra differenza tra Engine Yard e la tipologia di aziende citata più sopra. Prima del finanziamento, Engine Yard aveva già un volume di affari di qualche milione di dollari. L’azienda stava già guadagnando ed era salutare anche senza l’aiuto di fondi esterni. Anche prima di ricevere denaro da Benchmark, EY aveva già ampiamente dimostrato la sua abilità di guadagnare utilizzando tecnologie open source offrendo servizi piuttosto che vendendo software commerciale.

Engine Yard è un’azienda fondata da hacker, tra cui Ezra Zygmuntowicz, una delle personalità più celebri nella comunità Rails, nonché autore del web framewok Merb, che sta ricevendo moltissimo interesse come alternativa più veloce e leggera di Rails; ma il servizio alla community non finisce qui. Engine Yard ha anche assunto alcuni tra i migliori hacker in circolazione per lavorare full time su Rubinius, un’implementazione alternativa di Ruby.

A cosa servono dunque i milioni appena finanziati? Permetteranno a Engine Yard di espandersi maggiormente su scala mondiale e garantiranno lo sviluppo di Rubinius e Merb. Infatti, Engine Yard ha annunciato di aver allocato 5 persone dedicate a tempo pieno allo sviluppo di Rubinius e una persona per Merb (oltre a diversi collaboratori part-time). Questo finanziamento è quindi un grosso ausilio alla comunità Ruby e permetterà a due progetti molto promettenti come Rubinius e Merb, di diventare rispettivamente alternative valide per Ruby e per Rails.

About Antonio Cangiano

Antonio lavora come Software Engineer & Technical Evangelist presso la IBM in Canada. È inoltre il direttore di Stacktrace.it, un internet marketing strategist, imprenditore del web, serial blogger, e autore di un paio di libri in inglese (recentemente Technical Blogging.) Puoi dare un'occhiata ai suoi progetti sulla sua homepage e seguendolo su Twitter.

Comments

  1. L’investimento e’ stato interessante, anche perche molti commentatori si sono concentrati sul business attuale di EY (sostanzialmente hosting) senza notare quello che dici giustamente su rubinuis e merb.

    Benchmark non ha investito su EY per la sua attivita’ di hosting ma anche (soprattutto) per il suo essere diventato (e avere il potenziale di esserlo ancora di piu’) il nucleo di R&D principale su ruby (affiancandosi a Sun con JRuby).

    Poi uno dei partner di Banchmark ha detto nelle interviste di questi giorni che

    “startup after startup after startup after startup are pitching us apps written in Rails” and that the situation has “not really slowed down” recently. However, many of those same startups do request help figuring out a standardized deployment story for Rails, which is where Engine Yard comes in….

    E dunque l’investimento pare avere anche un aspetto di difesa degli altri loro investimenti in startup che adottano ruby e rails come piattaforma (avere “in casa” EY gli consentira’ un accesso migliore alle loro conocenze 🙂 )

  2. Senza dubbio Luca, “it’s a win-win situation” come dicono dalle mie parti. 🙂

  3. Vorrei avere anche io 3.5 milioni di dollari da investire 😀

  4. @Lawrence: con Python non puoi, passa a Ruby. 😛

  5. In effetti e` assurda sta cosa. Quelli di PyPy fanno una roba simile per anni e ancora nessuno se li e` sostanzialmente cagati. Ezra comincia il suo progetto e dopo 3 giorni e` una super star 😀

    siete davvero dei maestri del marketing

  6. Sul fatto che siamo bravi in fatto di marketing non ci piove. 🙂 Però è anche vero che i ragazzi di Engine Yard hanno fatto molto di più che cercare di creare un’implementazione alternativa di Ruby.

    Hanno tirato su un bel business che va alla grande, finanziato lo sviluppo open source di un paio di progetti senza avere alcun tornaconto diretto, e così via…

    Alla fine sono stati premiati. 🙂

    Ho espanso un po’ il discorso di questa notizia in italiano nel mio blog in inglese qui.

  7. quelli di pypy hanno ciucciato risorse dalla UE per anni però 🙂

  8. Esagerato! Hanno lavorato per 2 o 3 anni sotto finanziamento della UE di 2 milioni di euro (o meno in realtà). Metà del costo effettivo. E in cambio di:
    1) prendere a bordo del progetto svariati altri partner, che poi si sono rivelati dannosissimi, 2) aumentare il numero di deliverables del progetto e 3) consegnare tutto in tempo e funzionante altrimenti niente soldi.

    Anche per me che l’ho vissuta da poco fuori e` stata un’esperienza parecchio brutta. Se si sono sottoposti a questo trattamento e` solo perche` ci tenevano davvero tanto. Non lo rifarebbero piu` probabilmente.

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