Qtrax: l’incubo di Steve Jobs?

QtraxTra meno di mezz’ora Qtrax.com lancerà la beta del proprio software peer-to-peer per la condivisione di file musicali. L’evento è piuttosto significativo perché, per la prima volta nella storia della musica online, 25 milioni di canzoni saranno scaricabili gratuitamente e legalmente. Dopo alcuni anni di trattative, l’azienda Qtrax è infatti riuscita ad accaparrarsi un accordo con le quattro major discografiche: Sony&BMG, Universal, Warner ed Emi. Si tratta di una win-win situation, dove gli artisti e le loro case discografiche vengono pagati tramite la pubblicità generata dal sito e mostrata quando si ascolta una canzone, mentre gli utenti possono finalmente ottenere musica gratuitamente e senza il timore di ripercussioni legali.

Come accennato precedentemente è in corso un cambiamento del modello principale di distribuzione della musica. Si è passati dai negozi di dischi ad Internet. Le label possono cogliere le opportunità offerte dai nuovi canali di distribuzione oppure estinguersi continuando a lottare contro ogni cambiamento e ostinandosi a denunciare i propri clienti come sta facendo da anni la RIAA in Nord America. Selezione naturale, direbbe Darwin.

Qtrax soddisfa il produttore e il consumatore, facendo leva sui guadagni pubblicitari che un’utenza di milioni di persone può portare. Se implementato correttamente sarà una svolta e al tempo stesso l’incubo di Steve Jobs, che dovrà riconsiderare il proprio business model per rimanere competitivo col suo iTunes Store (che ha solo 6 milioni di canzoni).

Temo che la maggioranza degli utenti continuerà a preferire la convenienza di scaricare illegalmente MP3 (privi di vincoli) tramite i circuiti p2p esistenti, ma una notizia del genere è un passo importante verso la “liberazione” della musica online. Soprattutto, è indicativo del fatto che le etichette discografiche iniziano ad accettare (loro malgrado) la possibilità di garantirsi profitti tramite (ad esempio) pubblicità e concerti, e non dalla vendita diretta di file in rete.

A onor del vero, ci sono alcuni dettagli che sminuiscono l’importanza della notizia e l’entusiasmo dei possibili utilizzatori. Il software non sarà disponibile in Italia per un bel po’ di tempo (la data è da definirsi). Sarà infatti disponibile solo in 9 paesi (tra cui gli Stati Uniti e il Canada). Il software funzionerà solo su Windows XP e Vista, mentre gli utenti Mac dovranno aspettare il 18 Marzo.

Purtroppo le brutte notizie non finiscono qui. I file saranno WMA protetti da una forma piuttosto liberale di DRM. Questo significa che non potranno essere “masterizzati” su CD audio, non funzioneranno sugli iPod e terranno traccia del numero di esecuzioni (per permettere a Qtrax di ripagare gli artisti proporzionalmente). I file richiedono un player proprietario (che si basa su Songbird) e mostreranno all’utente pubblicità durante l’esecuzione delle canzoni. In ogni caso, Qtrax garantisce che l’offerta sarà estesa ad altre nazioni e i file saranno eventualmente eseguibili sulla maggior parte dei lettori MP3.

Vivendo sulla East Coast, proverò ad ottenere il programma stanotte stessa e vi prometto una review dettagliata quanto prima. Credo che il successo dipenderà moltissimo dall’implementazione del software e temo che l’irraggiungibilità del sito negli ultimi giorni non sia un buon presagio. Staremo a vedere.

Aggiornamento: L’azienda Qtrax ha annunciato il lancio per il 28 di Gennaio a Mezzanotte e sostenuto di avere il supporto da parte delle 4 maggiori case discografiche americane. A più di un’ora di distanza dall’avvio previsto, il sito ha seri problemi (dovuti al carico di visite) e non ha ancora reso disponibile un link per il download. Inoltre, a quanto pare, almeno 3 delle major hanno confermato di non avere autorizzato la distribuzione dei propri cataloghi. L’inizio non è dei migliori e pone seri dubbi sulla validità di questa azienda.

About Antonio Cangiano

Antonio lavora come Software Engineer & Technical Evangelist presso la IBM in Canada. È inoltre il direttore di Stacktrace.it, un internet marketing strategist, imprenditore del web, serial blogger, e autore di un paio di libri in inglese (recentemente Technical Blogging.) Puoi dare un'occhiata ai suoi progetti sulla sua homepage e seguendolo su Twitter.

Comments

  1. Michele Simionato says:

    “””non potranno essere “masterizzati” su CD audio, non funzioneranno sugli iPod e terranno traccia del numero di esecuzioni (per permettere a Qtrax di ripagare gli artisti proporzionalmente). I file richiedono un player proprietario (che si basa su Songbird) e mostreranno all’utente pubblicità durante l’esecuzione delle canzoni.”””

    Se e’ cosi’ non vedo proprio motivi per utilizzare
    questo modello. Io preferirei pagare la canzone
    ma poi farne quello che voglio.

  2. Alle 00:30 AM EST non hanno ancora abilitato il download e il sito è già down. Tutto come previsto. 🙂

  3. In effetti mi sembrava abbastanza strano questo accordo e in più il formato DRM e le restrizioni non mi convincevano affatto.

    Forse la vera big new thing è l’accordo tra LastFM e le Major per avere un jukebox gratuito online… almeno quello è vero e funziona.

  4. Si tratta in verità di un *ri*lancio di un sistema che apparentemente era già stato lanciato nel 2006 (cfr. http://slashdot.org/article.pl?sid=06/06/07/0345242 ) e poi credo ancora nel 2007. Ho messo altri link a
    http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2008/01/qtrax.html

    Noto una grande attenzione da parte dei media mainstream, credo ci sia un’aggressiva campagna di marketing da parte delle major e purtroppo nient’altro.

  5. Alessio, a questo punto nonostante i grandi annunci apparsi anche su diversi giornali in tutto il mondo, Qtrax rimane vaporware e l’azienda si è delegittimata in maniera irreversibile.

  6. Raicard says:

    da anni esiste la funzione “registra cio che senti”
    ovviamente si e’ obbligati a registrare la canzone per tutta la sua durata,invece che pochi secondi di salvataggio!

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