Applicazioni & OS 6 commenti

Qtrax: l'incubo di Steve Jobs?

di Antonio Cangiano

QtraxTra meno di mezz'ora Qtrax.com lancerà la beta del proprio software peer-to-peer per la condivisione di file musicali. L'evento è piuttosto significativo perché, per la prima volta nella storia della musica online, 25 milioni di canzoni saranno scaricabili gratuitamente e legalmente. Dopo alcuni anni di trattative, l'azienda Qtrax è infatti riuscita ad accaparrarsi un accordo con le quattro major discografiche: Sony&BMG, Universal, Warner ed Emi. Si tratta di una win-win situation, dove gli artisti e le loro case discografiche vengono pagati tramite la pubblicità generata dal sito e mostrata quando si ascolta una canzone, mentre gli utenti possono finalmente ottenere musica gratuitamente e senza il timore di ripercussioni legali.

Come accennato precedentemente è in corso un cambiamento del modello principale di distribuzione della musica. Si è passati dai negozi di dischi ad Internet. Le label possono cogliere le opportunità offerte dai nuovi canali di distribuzione oppure estinguersi continuando a lottare contro ogni cambiamento e ostinandosi a denunciare i propri clienti come sta facendo da anni la RIAA in Nord America. Selezione naturale, direbbe Darwin.

Qtrax soddisfa il produttore e il consumatore, facendo leva sui guadagni pubblicitari che un'utenza di milioni di persone può portare. Se implementato correttamente sarà una svolta e al tempo stesso l'incubo di Steve Jobs, che dovrà riconsiderare il proprio business model per rimanere competitivo col suo iTunes Store (che ha solo 6 milioni di canzoni).

Temo che la maggioranza degli utenti continuerà a preferire la convenienza di scaricare illegalmente MP3 (privi di vincoli) tramite i circuiti p2p esistenti, ma una notizia del genere è un passo importante verso la "liberazione" della musica online. Soprattutto, è indicativo del fatto che le etichette discografiche iniziano ad accettare (loro malgrado) la possibilità di garantirsi profitti tramite (ad esempio) pubblicità e concerti, e non dalla vendita diretta di file in rete.

A onor del vero, ci sono alcuni dettagli che sminuiscono l'importanza della notizia e l'entusiasmo dei possibili utilizzatori. Il software non sarà disponibile in Italia per un bel po' di tempo (la data è da definirsi). Sarà infatti disponibile solo in 9 paesi (tra cui gli Stati Uniti e il Canada). Il software funzionerà solo su Windows XP e Vista, mentre gli utenti Mac dovranno aspettare il 18 Marzo.

Purtroppo le brutte notizie non finiscono qui. I file saranno WMA protetti da una forma piuttosto liberale di DRM. Questo significa che non potranno essere "masterizzati" su CD audio, non funzioneranno sugli iPod e terranno traccia del numero di esecuzioni (per permettere a Qtrax di ripagare gli artisti proporzionalmente). I file richiedono un player proprietario (che si basa su Songbird) e mostreranno all'utente pubblicità durante l'esecuzione delle canzoni. In ogni caso, Qtrax garantisce che l'offerta sarà estesa ad altre nazioni e i file saranno eventualmente eseguibili sulla maggior parte dei lettori MP3.

Vivendo sulla East Coast, proverò ad ottenere il programma stanotte stessa e vi prometto una review dettagliata quanto prima. Credo che il successo dipenderà moltissimo dall'implementazione del software e temo che l'irraggiungibilità del sito negli ultimi giorni non sia un buon presagio. Staremo a vedere.

Aggiornamento: L'azienda Qtrax ha annunciato il lancio per il 28 di Gennaio a Mezzanotte e sostenuto di avere il supporto da parte delle 4 maggiori case discografiche americane. A più di un'ora di distanza dall'avvio previsto, il sito ha seri problemi (dovuti al carico di visite) e non ha ancora reso disponibile un link per il download. Inoltre, a quanto pare, almeno 3 delle major hanno confermato di non avere autorizzato la distribuzione dei propri cataloghi. L'inizio non è dei migliori e pone seri dubbi sulla validità di questa azienda.

Pubblicato il
28 Gen 2008
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Commenti

  • Michele Simionato il 28 Gen 2008

    """non potranno essere "masterizzati" su CD audio, non funzioneranno sugli iPod e terranno traccia del numero di esecuzioni (per permettere a Qtrax di ripagare gli artisti proporzionalmente). I file richiedono un player proprietario (che si basa su Songbird) e mostreranno all'utente pubblicità durante l'esecuzione delle canzoni."""

    Se e' cosi' non vedo proprio motivi per utilizzare questo modello. Io preferirei pagare la canzone ma poi farne quello che voglio.

  • Antonio Cangiano il 28 Gen 2008

    Alle 00:30 AM EST non hanno ancora abilitato il download e il sito è già down. Tutto come previsto. :)

  • maelstrom il 28 Gen 2008

    In effetti mi sembrava abbastanza strano questo accordo e in più il formato DRM e le restrizioni non mi convincevano affatto.

    Forse la vera big new thing è l'accordo tra LastFM e le Major per avere un jukebox gratuito online... almeno quello è vero e funziona.

  • alessio il 28 Gen 2008

    Si tratta in verità di un *ri*lancio di un sistema che apparentemente era già stato lanciato nel 2006 (cfr. http://slashdot.org/article.pl?sid=06/06/07/0345242 ) e poi credo ancora nel 2007. Ho messo altri link a http://www.alessio.sevenseas.org/weblog/2008/01/qtrax.html

    Noto una grande attenzione da parte dei media mainstream, credo ci sia un'aggressiva campagna di marketing da parte delle major e purtroppo nient'altro.

  • Antonio il 28 Gen 2008

    Alessio, a questo punto nonostante i grandi annunci apparsi anche su diversi giornali in tutto il mondo, Qtrax rimane vaporware e l'azienda si è delegittimata in maniera irreversibile.

  • Raicard il 17 Lug 2008

    da anni esiste la funzione "registra cio che senti" ovviamente si e' obbligati a registrare la canzone per tutta la sua durata,invece che pochi secondi di salvataggio!

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