La Summer Of Code italiana

Abbiamo già
parlato del Google Summer
of Code
(in seguito SoC), un programma di Google che finanzia
progetti liberi e più generalmente open source, dando l’opportunità
a studenti di ogni grado di partecipare allo sviluppo di tali
progetti. Il SoC, inoltre, permette agli studenti di conoscere e introdursi nella vita molto peculiare di una
community che ha come obiettivo lo sviluppo di un progetto open
source.

Il SoC rappresenta un’opportunità anche per le organizzazioni
no-profit che promuovono software open source (es. l’Apache
Foundation), le quali beneficiano dell’apporto di nuove energie e
soprattutto di nuovo codice, nuove funzionalità, bug fixing, etc.

Diamo quindi visibilità a studenti e mentor italiani che partecipano
al Google Summer of Code edizione 2008, descrivendo brevemente le
loro proposte, che spaziano su diversi argomenti come: grafica
3D, Security, DSP, GIS, Desktop Environment oppure danno qualità
industriale e robustezza a strumenti e progetti innovativi ma meno
mainstream come Squeak e Haskell, Open Street Map e Blender.

Dislocazione geografica dei SoCers italiani
Pino Toscano
di Catania cercherà di aggiungere il
supporto
per la visualizzazione di modelli grafici 3D ad un lettore PDF
(Okular) per KDE. Il Benefit fornito all’intera community
sarebbe di valore in quanto al momento nessun lettore PDF
libero supporta la visualizzazione di PDF contenenti modelli
3D.

Filippo Argiolas
di Cagliari vuole
invece implementare
un plugin per GStreamer per il progetto Gnome, in grado di
catturare uno stream video (fornito ad es. da una webcam),
trasformarli in texture tridimensionali, applicargli degli effetti
e reinviarli alla pipeline GStreamer. Tale progetto, oltre che a
ricadute industriali, ha anche una componente ludica per la sua
integrazione con l’applicativo Cheese (la versione libera di
PhotoBooth).

Giuseppe Scrivano
di Cosenza allineerà le feature di
IceCat alla versione 3 di Firefox. Il progetto ha un sicuro valore
etico in quanto IceCat é un fork di Firefox più attento ai
problemi riguardanti i copyright e la privacy dell’utente. Non a
caso
il progetto
è sviluppato sotto l’aiuto della GNU.

Francesco Piccinno
da Lecce (ma che studia a Crema) si
dedica invece allo sviluppo di una UI che faciliti la
manipolazione dei pacchetti di rete ed un sistema di plugin per il tool umit.
Il progetto
é di sicuro interesse per tutti i tool di rete utilizzati da
penetration tester e amministratori di rete ed è curato dal
progetto Umit che si occupa di fornire GUI per famosi tool come
nmap e analoghi.

Stefano D’Angelo
da Salerno è mentor di Donato di
Stasi
da Matera per
un progetto
nel campo del Digital Signal Processing. Si occuperanno di
sviluppare un nuovo formato di file per filtri FIR e IIR e
implementare il supporto per tale formato per il progetto
NASPRO.

Michelangelo De
Simone
da Pompei studia all’università di Salerno e
si occuperà di aggiungere il supporto alle WebForms 2.0 al
progetto WebKit. La sua dettagliata descrizione del progetto è
reperibile
qui.

Simone Giannecchini
dalla bellissima Camaiore è mentor
di Michele Folcarelli. La
loro proposta
è nell’ambito del GIS ed è curata dal progetto OSGEO. Nello
specifico, vogliono produrre dei bindings Java capaci di
supportare diversi formati di file grafici per collegarli alla
libreria GDAL.

Mario
Ferraro
da Roma (studente della Sapienza) vuole
sviluppare una GUI per OSMarender che permetterà agli utenti di
usufruire dei dati in modo semplice e customizzabile forniti dal
progetto Open Street Map, il wikipedia per le informazioni
geografiche.
L’applicazione proposta
sarà utilizzabile come web application o come applicazione
standalone.

Omar Handouk
è iscritto all’Università di Urbino al corso
di Informatica Applicata. La sua applicazione per il SoC è anche
la sua tesi di laurea ed è un calcolatrice per mappe raster, che
costituirà un plug-in per uDig, un framework nell’ambito dei
sistemi GIS.

Szymon Tomasz Stefanek
da Siena vuole invece migliorare
KMail aggiornandolo ai widget forniti dalle QT4 e fornendogli
nuove features alla sua User Interface. Anche
la proposta
di Szymon è curata dal progetto KDE.

Davide Vercelli
da Siena (ma dottorando a Pisa) vuole invece implementare
l’algoritmo Lightcuts per Blender.
Un progetto
di sicuro interesse in quanto cerca di fornire uno strumento di
qualità industriale e basato su lavori di ricerche recenti
all’intera communità.

Lorenzo Villani
da Firenze vuole sviluppare una
libreria per il supporto di Web Forms per Kexi (un Access per
GNU/Linux). Anche
questo progetto
è supportato dal team di KDE, che evidentemente è molto vicino ai
nostri connazionali.

Cosimo Cecchi
da Prato
vuole implementare
una API che permette di avere maggiore integrazione tra il
Desktop Environment di Gnome e i contenuti multimediali,
permettendo ad esempio ricerche sui metadati dalla finestra di
dialogo di ricerca dei file.

Marco Cecchetti
studia Matematica all’Universita’ di Pisa. Svilupperà lib2geom: una libreria di
routine geometriche su cui si basa Inkscape,
un software open source di grafica vettoriale basato
sul formato SVG.

Andrea Vezzosi
da Montecatini Terme (studia a Firenze)
vuole sviluppare un framework di analisi delle dipendenze,
vagamente ispirato a make, all’interno del build system ormai
standard per Haskell: Cabal. La sua dettagliata proposta è
reperibile qui.

Keiji Costantini
da La Spezia, supportato dal suo
mentor Luca Ugo Maria Barbato da
Torino lavorano
sul progetto FFMPEG per il refactoring e la reimplementazione
di librerie che forniscono alcuni effetti grafici come il
software scaling di stream video la conversione tra modelli di
colore differenti.

Stefano Ceccherini
è mentor di uno studente americano
per il progetto Haiku che mira a sviluppare un sistema operativo
ispirato a BeOS. Cercherà di aiutarlo ad aggiungere il supporto
HPET all’Haiku OS.

Gianluca Campanella
da Bolzano vuole invece sviluppare
un client
per il protocollo IDC (InterDomain Controllers) in Python. Gli
Interdomain Controller sono “router” evoluti che permettono di
riservare banda e circuiti virtuali, per il quale finora esistono
solo implementazioni in Java (più
informazioni qui).
Tale proposta di contenuto sicuramente innovativo interessa anche
a realtà industriali e provider internet.

Fela Winkelmolen
da Genova vuole invece migliorare
l’applicazione Karbon (una sorta di InkScape per KDE) aggiungendo
il supporto ai motivi calligrafici. Anche tale

proposta
è supportata dal progetto KDE.

Stefano Tortarolo
da
Torino aggiungerà
il supporto al cosiddetto “rebasing” al tool mercurial.
Mercurial é un sistema di Source Control Management distribuito
sviluppato in Python.

Fabio Ritrovato
da Torino vuole aggiungere il supporto
del protocollo MTP al famoso player VLC, per permettere di
usufruire e modificare i contenuti forniti dai media con il
supporto MTP da VLC stesso.
La proposta
curata dal progetto VideoLAN porterà grossi benefici all’intera
communità in quanto al momento alcuni dispositivi MTP-based che
non possono esseri montati come dischi possono essere utilizzati
nativamente solo su piattaforme proprietarie.

Luigi Panzeri
(che è anche autore di questo articolo)
da Pavia
svilupperà Safarà,
un nuovo editor per Squeak, un ambiente di sviluppo Smalltalk.
Tale componente non vuole soltanto fornire un moderno editor di
codice ma vuole migliorare la DSL-experience vissuta
nell’ambiente Squeak fornendo uno strumento integrabile in
diverse applicazioni.

Riccardo Iaconelli
da Milano sarà mentore di uno
studente straniero che lavora allo sviluppo di un nuovo package
manager per KDE.

Massimiliano Mantone
da Milano è mentor di due studenti
stranieri che lavoreranno su GIT (uno strumento di SCM) per conto
del progetto Mono.

Dario Battista Ghilardi
di Bergamo studia a Crema e vuole sviluppare uno scanner di vulnerabilità per il CMS Drupal.
Tale componente
verifica automaticamente la presenza di Cross Site Scripting e SQL
Injection facilitando la ricerca di vulnerabilità presenti nei
siti sviluppati con il framework Drupal.

Filippo Bollini
abita in provincia di Varese e studia
Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. La
sua proposta
appoggiata dal progetto MySQL verte sull’implementazione di un
nuovo storage engine in-memory per MySQL.

Anne Ghisla
studia Scienze Naturali all’Università
dell’Insubria di Varese, primo anno della specialistica. Il suo
progetto, curato dall’organizzazione OsGeo, è un plugin di QGIS,
un programma di gestione di mappe, per rendere disponibili
alcune funzionalità del famoso tool matematico statistico R nel
campo dell’analisi eco-etologica.

Nicola Salvo
è invece di Messina, iscritto all’ultimo
anno del corso di laurea specialistica in Ingegneria Informatica
a Pisa, ma dal Settembre scorso è a Cranfield (UK) a seguire un
MSc in Grid Computing. Per il GSoC lavorerà ad una GUI per
OGSA-DAI.
Il progetto
è abbastanza ambizioso è sarà infatti utilizzato come argomento
di tesi.

Conclusione

Non posso che concludere augurando a tutti gli italiani che avranno
una Google Summer of Code:

Happy Hacking!!!

Comments

  1. Questo è proprio uno di quegli articoli che ti mettono il buon umore… Happy Hacking a tutti! ;D

  2. Matteo Poletti says:

    Happy Hacking a tutti!

  3. Uè, vedete che mi chiamo Stefano D’Angelo e non D’Angeli 🙂

    Gran bel sito comunque.

  4. @Stefano: scusaci! Nome corretto.

  5. Grazie per avere citato il mio progetto, e complimenti per l’articolo “Xss in depth”, davvero ben fatto.

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