Programmazione 5 commenti

La Summer Of Code italiana

di Luigi Panzeri

Abbiamo già parlato del Google Summer of Code (in seguito SoC), un programma di Google che finanzia progetti liberi e più generalmente open source, dando l'opportunità a studenti di ogni grado di partecipare allo sviluppo di tali progetti. Il SoC, inoltre, permette agli studenti di conoscere e introdursi nella vita molto peculiare di una community che ha come obiettivo lo sviluppo di un progetto open source.

Il SoC rappresenta un'opportunità anche per le organizzazioni no-profit che promuovono software open source (es. l'Apache Foundation), le quali beneficiano dell'apporto di nuove energie e soprattutto di nuovo codice, nuove funzionalità, bug fixing, etc.

Diamo quindi visibilità a studenti e mentor italiani che partecipano al Google Summer of Code edizione 2008, descrivendo brevemente le loro proposte, che spaziano su diversi argomenti come: grafica 3D, Security, DSP, GIS, Desktop Environment oppure danno qualità industriale e robustezza a strumenti e progetti innovativi ma meno mainstream come Squeak e Haskell, Open Street Map e Blender.

Dislocazione geografica dei SoCers italiani
Pino Toscano
di Catania cercherà di aggiungere il supporto per la visualizzazione di modelli grafici 3D ad un lettore PDF (Okular) per KDE. Il Benefit fornito all'intera community sarebbe di valore in quanto al momento nessun lettore PDF libero supporta la visualizzazione di PDF contenenti modelli 3D.

Filippo Argiolas
di Cagliari vuole invece implementare un plugin per GStreamer per il progetto Gnome, in grado di catturare uno stream video (fornito ad es. da una webcam), trasformarli in texture tridimensionali, applicargli degli effetti e reinviarli alla pipeline GStreamer. Tale progetto, oltre che a ricadute industriali, ha anche una componente ludica per la sua integrazione con l'applicativo Cheese (la versione libera di PhotoBooth).

Giuseppe Scrivano
di Cosenza allineerà le feature di IceCat alla versione 3 di Firefox. Il progetto ha un sicuro valore etico in quanto IceCat é un fork di Firefox più attento ai problemi riguardanti i copyright e la privacy dell'utente. Non a caso il progetto è sviluppato sotto l'aiuto della GNU.

Francesco Piccinno
da Lecce (ma che studia a Crema) si dedica invece allo sviluppo di una UI che faciliti la manipolazione dei pacchetti di rete ed un sistema di plugin per il tool umit. Il progetto é di sicuro interesse per tutti i tool di rete utilizzati da penetration tester e amministratori di rete ed è curato dal progetto Umit che si occupa di fornire GUI per famosi tool come nmap e analoghi.

Stefano D'Angelo
da Salerno è mentor di Donato di Stasi da Matera per un progetto nel campo del Digital Signal Processing. Si occuperanno di sviluppare un nuovo formato di file per filtri FIR e IIR e implementare il supporto per tale formato per il progetto NASPRO.

Michelangelo De Simone
da Pompei studia all'università di Salerno e si occuperà di aggiungere il supporto alle WebForms 2.0 al progetto WebKit. La sua dettagliata descrizione del progetto è reperibile qui.

Simone Giannecchini
dalla bellissima Camaiore è mentor di Michele Folcarelli. La loro proposta è nell'ambito del GIS ed è curata dal progetto OSGEO. Nello specifico, vogliono produrre dei bindings Java capaci di supportare diversi formati di file grafici per collegarli alla libreria GDAL.

Mario Ferraro
da Roma (studente della Sapienza) vuole sviluppare una GUI per OSMarender che permetterà agli utenti di usufruire dei dati in modo semplice e customizzabile forniti dal progetto Open Street Map, il wikipedia per le informazioni geografiche. L'applicazione proposta sarà utilizzabile come web application o come applicazione standalone.

Omar Handouk
è iscritto all'Università di Urbino al corso di Informatica Applicata. La sua applicazione per il SoC è anche la sua tesi di laurea ed è un calcolatrice per mappe raster, che costituirà un plug-in per uDig, un framework nell'ambito dei sistemi GIS.

Szymon Tomasz Stefanek
da Siena vuole invece migliorare KMail aggiornandolo ai widget forniti dalle QT4 e fornendogli nuove features alla sua User Interface. Anche la proposta di Szymon è curata dal progetto KDE.

Davide Vercelli
da Siena (ma dottorando a Pisa) vuole invece implementare l'algoritmo Lightcuts per Blender. Un progetto di sicuro interesse in quanto cerca di fornire uno strumento di qualità industriale e basato su lavori di ricerche recenti all'intera communità.

Lorenzo Villani
da Firenze vuole sviluppare una libreria per il supporto di Web Forms per Kexi (un Access per GNU/Linux). Anche questo progetto è supportato dal team di KDE, che evidentemente è molto vicino ai nostri connazionali.

Cosimo Cecchi
da Prato vuole implementare una API che permette di avere maggiore integrazione tra il Desktop Environment di Gnome e i contenuti multimediali, permettendo ad esempio ricerche sui metadati dalla finestra di dialogo di ricerca dei file.

Marco Cecchetti
studia Matematica all'Universita' di Pisa. Svilupperà lib2geom: una libreria di routine geometriche su cui si basa Inkscape, un software open source di grafica vettoriale basato sul formato SVG.

Andrea Vezzosi
da Montecatini Terme (studia a Firenze) vuole sviluppare un framework di analisi delle dipendenze, vagamente ispirato a make, all'interno del build system ormai standard per Haskell: Cabal. La sua dettagliata proposta è reperibile qui.

Keiji Costantini
da La Spezia, supportato dal suo mentor Luca Ugo Maria Barbato da Torino lavorano sul progetto FFMPEG per il refactoring e la reimplementazione di librerie che forniscono alcuni effetti grafici come il software scaling di stream video la conversione tra modelli di colore differenti.

Stefano Ceccherini
è mentor di uno studente americano per il progetto Haiku che mira a sviluppare un sistema operativo ispirato a BeOS. Cercherà di aiutarlo ad aggiungere il supporto HPET all'Haiku OS.

Gianluca Campanella
da Bolzano vuole invece sviluppare un client per il protocollo IDC (InterDomain Controllers) in Python. Gli Interdomain Controller sono "router" evoluti che permettono di riservare banda e circuiti virtuali, per il quale finora esistono solo implementazioni in Java (più informazioni qui). Tale proposta di contenuto sicuramente innovativo interessa anche a realtà industriali e provider internet.

Fela Winkelmolen
da Genova vuole invece migliorare l'applicazione Karbon (una sorta di InkScape per KDE) aggiungendo il supporto ai motivi calligrafici. Anche tale proposta è supportata dal progetto KDE.

Stefano Tortarolo
da Torino aggiungerà il supporto al cosiddetto ``rebasing'' al tool mercurial. Mercurial é un sistema di Source Control Management distribuito sviluppato in Python.

Fabio Ritrovato
da Torino vuole aggiungere il supporto del protocollo MTP al famoso player VLC, per permettere di usufruire e modificare i contenuti forniti dai media con il supporto MTP da VLC stesso. La proposta curata dal progetto VideoLAN porterà grossi benefici all'intera communità in quanto al momento alcuni dispositivi MTP-based che non possono esseri montati come dischi possono essere utilizzati nativamente solo su piattaforme proprietarie.

Luigi Panzeri
(che è anche autore di questo articolo) da Pavia svilupperà Safarà, un nuovo editor per Squeak, un ambiente di sviluppo Smalltalk. Tale componente non vuole soltanto fornire un moderno editor di codice ma vuole migliorare la DSL-experience vissuta nell'ambiente Squeak fornendo uno strumento integrabile in diverse applicazioni.

Riccardo Iaconelli
da Milano sarà mentore di uno studente straniero che lavora allo sviluppo di un nuovo package manager per KDE.

Massimiliano Mantone
da Milano è mentor di due studenti stranieri che lavoreranno su GIT (uno strumento di SCM) per conto del progetto Mono.

Dario Battista Ghilardi
di Bergamo studia a Crema e vuole sviluppare uno scanner di vulnerabilità per il CMS Drupal. Tale componente verifica automaticamente la presenza di Cross Site Scripting e SQL Injection facilitando la ricerca di vulnerabilità presenti nei siti sviluppati con il framework Drupal.

Filippo Bollini
abita in provincia di Varese e studia Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. La sua proposta appoggiata dal progetto MySQL verte sull'implementazione di un nuovo storage engine in-memory per MySQL.

Anne Ghisla
studia Scienze Naturali all'Università dell'Insubria di Varese, primo anno della specialistica. Il suo progetto, curato dall'organizzazione OsGeo, è un plugin di QGIS, un programma di gestione di mappe, per rendere disponibili alcune funzionalità del famoso tool matematico statistico R nel campo dell'analisi eco-etologica.

Nicola Salvo
è invece di Messina, iscritto all'ultimo anno del corso di laurea specialistica in Ingegneria Informatica a Pisa, ma dal Settembre scorso è a Cranfield (UK) a seguire un MSc in Grid Computing. Per il GSoC lavorerà ad una GUI per OGSA-DAI. Il progetto è abbastanza ambizioso è sarà infatti utilizzato come argomento di tesi.

Conclusione

Non posso che concludere augurando a tutti gli italiani che avranno una Google Summer of Code:

Happy Hacking!!!

Pubblicato il
10 Giu 2008
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Commenti

  • Paolo Sacconier il 13 Giu 2008

    Questo è proprio uno di quegli articoli che ti mettono il buon umore... Happy Hacking a tutti! ;D

  • Matteo Poletti il 15 Giu 2008

    Happy Hacking a tutti!

  • Stefano D'Angelo il 7 Ago 2008

    Uè, vedete che mi chiamo Stefano D'Angelo e non D'Angeli :-)

    Gran bel sito comunque.

  • marcob il 9 Ago 2008

    @Stefano: scusaci! Nome corretto.

  • Dario Ghilardi il 29 Set 2008

    Grazie per avere citato il mio progetto, e complimenti per l'articolo "Xss in depth", davvero ben fatto.

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