Ma quale PISA? La torre?
<h3>Premessa</h3><p>
Comincio questo articolo con una domanda a cui vi chiedo di rispondere senza l'aiuto di Google: se sentite la parola <em>PISA</em> a cosa pensate? Sono sicuro che l'unica risposta che vi viene in mente è una torre che pende e fino a qualche giorno fa avrei risposto anche io nello stesso modo.
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Adesso, invece, se sento la parola PISA mi viene in mente qualcos'altro.
</p><div class="figure"><img src="/site_media/luambo/uploads/2008/08/31/torre-di-pisa.png" alt="Torre di pisa" title="Torre di pisa" /><p>
La torre di Pisa
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I pericoli della programmazione con i mixin/3
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Dagli articoli precedenti dovrebbe essere ampiamente chiaro che io non amo i
mixin, ma vale la vena di spiegare esattamente cos'è che mi dà così
tanto fastidio. Tutti noi sappiamo che il modo migliore di
risolvere un problema complesso è quello di spezzarlo in sottoproblemi più
piccoli disaccoppiati, secondo la massima del <em>dividi et impera</em>. La
cosa fastidiosa dei mixin è che questo principio viene applicato all'inizio (il
problema viene scomposto in pacchetti disgiunti di funzionalità) ma
alla fine tutte le funzionalità separate vengono rimescolate insieme
in un calderone unico, che è il namespace della classe figlia. Che
l'iniezione avvenga direttamente come in Ruby o indirettamente tramite
l'ereditarietà come in Python, il risultato non cambia: alla fine
l'utente della classe figlia si trova a dover gestire centinaia di
metodi tutti assieme e non ha un modo ovvio per capirne la
provenienza.
</p><div class="figure"><img alt="Overpopulation.jpg" src="http://stacktrace.it/site_media/luambo/uploads/2008/08/26/Overpopulation.jpg" /></div><p class="caption">Il problema del sovraffollamento
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Amici
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<a href="http://stacktrace.it/site_media/luambo/uploads/2008/08/18/Stacktrace2008-016.jpg"><img src="http://stacktrace.it/site_media/luambo/uploads/2008/08/18/Stacktrace2008-016-thumb.jpg" /></a>
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XSS in Depth
<div class="figure"><img alt="XSS alert" src="http://stacktrace.it/site_media/luambo/uploads/2008/07/08/xss.jpg" class="right" /></div><p>
Con lo sviluppo del web e con la crescita del numero di persone che ne fanno uso, la diffusione di applicazioni web e di servizi, che enti governativi, banche e siti di e-commerce rendono disponibili ai loro utilizzatori, aumentano anche le vittime di attacchi mirati a rubare informazioni sensibili.
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