Dietro le quinte del Facebook Developer Garage di Milano

Facebook Garage MilanoHo scritto queste righe una settimana dopo la conclusione del Facebook Developer Garage, evento organizzato da Mikamai il 23 Aprile 2009.

Si è scritto molto riguardo l’FB Garage, e ne siamo molto contenti, ma volevo raccontare dell’organizzazione di un evento del genere visto dal mio lato, Technical Director di un’azienda che fa più cose di quanto sarebbe giusto farne per la salute della gente che ci lavora.

Innanzitutto qualche numero: 350, come le persone che sono intervenute, 2, come le settimane che abbiamo impiegato per organizzare l’evento, 1 come l’unico sponsor della manifestazione, Intel, 9000, come gli euro spesi per l’organizzazione, 1, il numero di ore che ho dormito il giorno prima dell’evento. Poco tempo ed una spesa modesta, ma risultati degni di nota.

Era la fine di Marzo quando Lorenzo mi manda un’email chiedendomi che ne pensassi dell’idea di organizzare un Facebook Developer Garage a Milano. Mi dice che da diversi mesi ne stavano organizzando uno a Roma, ma che non era ancora stata fissata una data o una location per l’evento. Dico a Lorenzo che mi sembra una grande idea e di darsi da fare.

Passano le settimane e agli inizi di Aprile Facebook ci conferma che l’evento si può fare. Ci inviano un loro logo, non piaceva il nostro, ci dicono che possono darci uno sponsor, che il budget non può superare i 9000 euro e che ci manderanno uno sviluppatore per un talk, ma che dobbiamo pagare noi il suo trasporto e soggiorno dai famosi 9000 euro.

A questo punto il meccanismo si mette in moto, e nelle due settimane che mancano all’evento Lorenzo ed altri Mikamai-er corrono per Milano in cerca di location, difficili da trovare in pieno salone del mobile, mandano mail a potenziali speaker, e in generale si dedicano alla pianificazione dell’evento.

Io vengo chiamato in causa quando il budget è finito, e dobbiamo ancora trovare un sistema di proiezione, fare le magliette dell’evento, anche queste a nostro carico, offrire il pranzo ad alcuni ospiti e comprare le suppellettili per il rinfresco.

Utilizzando un misto di autoflagellazione, barzellette, pianto greco e tanta inventiva riesco a dimezzare le spese per tutte queste voci, oltre che a far consegnare le magliette in tempo (le peripezie passate dal team “Falco Rosso”, incaricato di prelevare le magliette la mattina dell’evento, saranno oggetto di un articolo a parte).

Arrivo finalmente in ufficio alle 23 del giorno precedente la conferenza e trovo Andrea Reginato ed Andrea Franz nel panico, in totale ansia da presentazione e soprattutto senza le slide, perché avevano passato la giornata lottando con i server di un nostro cliente e dando i tocchi finali al codice che presentavano.

Ci sediamo tutti e tre al tavolo (testimonianza), lanciamo il fidato keynote e ci diamo da fare. Alle 5 e 30 mattutine il buon Andrea Franz ed io prendiamo un taxi verso casa mia, dove abbiamo condiviso un letto visto che la foresteria di Mikamai era piena di tutti i generi di ospiti, veniamo aggrediti da un pazzo assassino per strada (true story) e finalmente ci adagiamo sul letto. Alle 6 e 30 non dormivamo ancora, e alle 7 e 15 suona la sveglia, è il gran giorno.

Una lunga passeggiata ci porta moribondi e sonnolenti ai Chiostri di S. Barnaba, la meravigliosa location dove si è tenuto l’evento. Facciamo un test del proiettore e si vede tutto sfocato, il passaggio DVI->VGA con un cavo lungo 18 metri rende inguardabile l’immagine. Vari cambi di risoluzione (fino a 800×600@60Hz) e siamo pronti all’inizio.

Apre le danze il nostro Lorenzo ed annuncia il pezzo forte della giornata, James Leszczenski, sviluppatore 24enne di Facebook, la persona responsabile di Facebook Connect. James si è rivelato un compagno di avventure molto piacevole quando poi nei giorni successivi abbiamo provato una tecnica di rimorchio che consisteva nell’approcciare delle ragazze e dire “Sai, il mio amico lavora da Facebook!”.

Dopo James è toccato a Vincenzo Acinapura, che ha introdotto le tecnologie necessarie per sviluppare applicazioni FB, e poi tocca ai nostri due Andrea, Franz e Reginato, con alcuni esempi di integrazione con Facebook Connect. Questa presentazione l’ho seguita in modo accurato, ed ho trovato tra il divertente e lo scocciante come praticamente tutte le domande fatte dal pubblico fossero sui Terms of Use di Facebook Connect, ed in particolare sulla possibilità di “trattenere” i dati di Facebook o replicare a parte alcune sue funzionalità. La mia opinione è che il documento che spiega i Terms of Use di Facebook Connect sia molto chiaro e che la maggior parte di quelle domande fossero in malafede, di gente che tenta di speculare in tutti i modi possibili.

A questo punto del garage i miei ricordi degli interventi si fanno nebulosi dato che ero impegnato a distribuire magliette e fare caffè per la gente. Dalle gesta del nostro grafico-adattato-barista Alessandro Manitto è anche nato un bel sito. Tutto il pomeriggio è stato dedicato alla comunicazione aziendale mediante Facebook, ed è stato bello vedere come a metà giornata ci sia stata una conversione dell’audience da ragazzi con lo zaino a uomini in giacca e donne in tailleur.

Il Garage è terminato, come da programma verso le cinque, con tanta gente che andava via soddisfatta ed il povero James che finalmente poteva smettere di rispondere a domande su Facebook.

Le lezioni che ho imparato aiutando nell’organizzazione di questo evento sono tante. In primis le metodologie agili, evidentemente, sono applicabili anche all’organizzazione di meeting e conferenze. Troppo spesso vedo in Italia conferenze che impiegano mesi e mesi per essere organizzate, con esborsi molto più alti dei nostri e con pubblico pagante, e molte di queste naufragano con una velocità molto più elevata di quella con cui erano state organizzate. Tanta voglia di fare e passione per quello che si sta facendo a volte sopperiscono a tempo e denaro.

Ho anche scoperto quanto Facebook sia diventato un veicolo di comunicazione di primaria importanza per tantissime aziende, e di come Facebook Connect sarà a breve su centinaia di siti, soprattutto legati al settore entertainment. 200 milioni di utenti, con un coinvolgimento molto più alto della media del navigatore Internet hanno un’attrattiva a cui è difficile resistere.

Vi lascio infine con le slide delle presentazioni di James e dei due Andrea:

Policy per i commenti: Apprezzo moltissimo i vostri commenti, critiche incluse. Per evitare spam e troll, e far rimanere il discorso civile, i commenti sono moderati e prontamente approvati poco dopo il loro invio.