Intervista con Zooppa

Zooppa.com è un social network per creativi che vogliono sfidarsi nella creazione di pubblicità per marche e aziende che commissionano progetti. In questo articolo, parliamo con Nicholas Wieland, CTO di Zooppa e nostro autore.

Nicholas Wieland

Vorrei partire con una breve discussione circa il tuo background tecnologico. Cosa facevi prima di lavorare per Zooppa?

Programmazione, programmazione, programmazione. Ho cominciato lavorando per Neato Europe come programmatore/tuttofare, scrivendo il loro e-commerce e amministrando la loro infrastruttura tecnologica (niente più che una manciata di server).

In quei giorni il mio amore per FreeBSD, PostgreSQL e i linguaggi di programmazione dinamici ha cominciato ad essere ogni giorno più preoccupante, come unico referente tecnico dovevo dare quantità e qualità allo stesso tempo, e quelle tecnologie erano perfette per l’occasione.

Dopo aver lasciato il mio lavoro per Neato ho dato consulenze per qualche anno per clienti come MPS e Telecom Italia. Questi sono i grossi nomi, in realtà mi sono divertito molto di più con i clienti piccoli anche se impressionano meno di una grossa banca. Lavoravo principalmente in Python, ma con un interesse crescente per Ruby che sarebbe esploso di li a poco con il rilascio di Ruby on Rails.

Nel frattempo aiutavo il buon Marco Ceresa nella stesura del primo (e credo unico) testo originale in italiano su Ruby (tradendo Python ufficialmente per la prima volta) e lavorando part-time per Assembla su Hotchalk.

Cosa ha portato alla creazione di Zooppa e come sei riuscito a diventarne il CTO?

Zooppa viene da una idea di Davide Lombardi, un giornalista, che ha fondato la compagnia con l’aiuto di Riccardo Donadon e la sua impresa, H-Farm, un incubatore tecnologico di startup.

Mi sono unito a Zooppa per caso, rispondendo ad un annuncio di lavoro, pensando che si trattasse di qualche consulenza su RoR da parte di qualche illuminato tecnocrate (parliamo di inizio 2007), e mi sono trovato a parlare con Riccardo e Peter Caiazzi (ex Netscape) in uno splendido casolare pieno di geek in aperta campagna a Treviso. È stato amore a prima vista.

Sono stato assunto inizialmente come consulente, e sono diventato CTO qualche mese più tardi. Penso che la ragione sia che sono un buon sviluppatore. Dovresti chiederlo a Riccardo. 🙂

Potresti spiegare ai nostri lettori cos’è esattamente Zooppa? (Il classico “elevator pitch”.)

Zooppa è una applicazione per creativi. Tutto è basato su un concetto nuovo di pubblicità online e su nuovi valori che la pubblicità online può dare, valori che vanno al di là del “click”.

Diamo ai nostri utenti un brand, loro creano delle pubblicità in vari formati (video, carta, radio, banner o semplici concept) e vengono votati dalla comunità stessa, vincendo soldi in base alla votazione o alla scelta del brand.

A mio avviso è un modo splendido per i creativi per mostrare cosa si è capaci di fare ad aziende come Google, Nike, TomTom e molte altre. Beh, dal numero di assunzioni che abbiamo avuto all’interno della nostra comunità tali aziende concordano. 🙂

Che tipo di fondi ha ricevuto l’azienda?

Nessun finanziamento fuori da h-farm. Io credo fermamente che le aziende necessitino di un prodotto prima di chiedere un finanziamento; sono contrario all’economia basata sulle promesse.

Avremo un primo giro di finanziamenti molto presto, e mostreremo una community ed un prodotto finiti, qualcosa che non avremmo potuto fare un anno fa.

Siamo stati in grado di dare a Zooppa un suo carattere e dei suoi obiettivi, e abbiamo provato che funziona. Ora possiamo promettere.

A proposito, come vanno le cose economicamente?

Non siamo ancora in attivo, ma siamo vicini. Siamo qualcosa come YouTube, Flickr e Facebook messi insieme (ovvero serviamo video, immagini e abbiamo una timeline), abbiamo avuto grossi costi di startup, era abbastanza impossibile essere in attivo ora, e lo sapevamo.

Abbiamo circa 40.000 utenti, 12.000 print ads e 2.000 video. Se pensi che non sono filmati sul tuo gatto come su YouTube ma cose nate da un processo creativo… è abbastanza impressionante. Siamo in venti più o meno.

La tua azienda sembrerebbe avere tutte le carte in regola per conquistare il web, eppure ha ricevuto poca attenzione al di là dell’Europa, particolarmente nei blog specialistici d’oltreoceano. Puoi dirci della tua lotta per ottenere un po’ di spazio nei nuovi media?

Beh, diciamo che mi stai chiedendo di aprire un personalissimo vaso di Pandora. Abbiamo fatto lo sbaglio all’inizio di focalizzarci sul nostro mercato, senza “attaccare” il mercato statunitense.

A parte questo, non abbiamo avuto alcuna copertura al di fuori dell’Italia, anche se ho fatto tutto quello che ho potuto per mandare email ai più grandi blog che parlano di startup. Mi pare di notare che ottengono spazio solo coloro che bruciano soldi dei Venture Capitalist (VC) o si occupano in qualche modo della moda del momento, come con Twitter ad esempio. Ho persino visto uno dei nostri cloni avere più copertura mediatica di noi. La cosa è abbastanza ridicola se si considera che implementano l’idea in maniera orribile, secondo me.

Direi che con loro l’idea conta davvero poco, solo i fondi e ciò che vi ruota attorno (per non citare altri interessi…). Sinceramente, è davvero dura da mandare giù.

Che impatto ha avuto la scelta di Ruby on Rails?

Siamo incredibilmente produttivi. Normalmente implementiamo un prototipo e poi scriviamo le specs prima di metterlo online. È meraviglioso, possiamo mettere le nostre idee in codice praticamente immediatamente, e fare refactoring più tardi se le prestazioni non sono all’altezza.

Sono fermamente convinto che non saremmo sopravvissuti senza RoR, ancora ricordo la mia presentazione a RailsToItaly, quando ho dovuto ridisegnare il sito e riscriverlo in tipo 40 giorni. Il mio speech si chiamava “Produttività con RubyOnRails, o come ho smesso di preoccuparmi e amare Zooppa”, direi che il titolo parla da solo.

Come nota a margine, vorrei anche dire che da sviluppatore web di vecchia data e railer di prim’ora (si possono ancora trovare post in cui piagnucolo sugli autoincrement nel 2004 nella lista di rails, con risposte da DHH stesso :-P) penso che abbiamo i migliori provider di sempre. Lavoro con EngineYard e il loro servizio è fantastico, non ho idea di come riescano a dare questo livello di supporto e mantenere i prezzi quello che sono. Non ho mai avuto questo genere di servizio in 10 anni di web, sono uno dei nostri più preziosi asset.

Come CTO di Zooppa, di cosa ti occupi principalmente?

Scrivo codice come un matto, mi occupo dell’architettura e dello sviluppo che prenderà. Mi occupo anche dei miei sviluppatori (http://twitter.com/oscardelben/, http://twitter.com/michelegera and http://twitter.com/smash) e do specifiche da implementare. E piagnucolo su tutto. Piagnucolare è una grande capacità per ogni CTO.

Dove sta andando Zooppa e quali sono i tuoi piani per il futuro?

Voglio integrare Zooppa con i maggiori provider di video e immagini, e Twitter ovviamente. Voglio anche sperimentare con Sinatra per una applicazione Facebook.

Sto anche scrivendo il nostro motore di blog / siti statici con Sinatra da servire con Metal (odio WordPress). Nel mio tempo libero, ovvero con licenza BSD. Useremo CouchDB per la nostra timeline. Abbiamo un sacco di cose in serbo, e assumiamo anche, quindi se vi va spedite il vostro CV a nwieland@zooppa.com e assicuratevi di inserire la vostra esperienza con Erlang o Haskell se ne avete il coraggio (ho avuto lamentele perché è difficile trovare sviluppatori Ruby, vediamo se riesco a battere il record di lamentele in H-Farm). Ci sarà da divertirsi, davvero. 🙂

About Antonio Cangiano

Antonio lavora come Software Engineer & Technical Evangelist presso la IBM in Canada. È inoltre il direttore di Stacktrace.it, un internet marketing strategist, imprenditore del web, serial blogger, e autore di un paio di libri in inglese (recentemente Technical Blogging.) Puoi dare un'occhiata ai suoi progetti sulla sua homepage e seguendolo su Twitter.

Comments

  1. Ciao Nicholas, hai detto che siete circa in 20, come siete divisi ? (quanti sviluppatori, designer, marketing, etc)

  2. Gli sviluppatori li ho elencati, siamo in 2 backend e 2 designer (uno dei quali fa anche Flash) + un project manager e un product manager.
    Abbiamo un CEO, Wil Merritt, ex presidente di Time Warner Europa, 2 community manager (uno italiano e uno americano), aiutati da ben 4 altre persone che moderano contenuti e soprattutto contest (2 in Italia 2 a Seattle), 2 accountant che si occupano di burocrazia e pagamenti (entrambi negli uffici di Seattle), un COO che è Max Ciccotosto, ex program manager di Microsoft (ActiveSync è anche colpa sua :p) e infine 2 country manager, respondabili di marketing e vendite, aiutati da altri 4 commerciali.

    Ho sforato i venti vero ? 🙂

  3. Grande Pierino, affascinante l’idea del CTO piagnucolante 🙂

  4. Grazie ciottole, io ti voglio sempre bene, e sono certo che anche micampe te ne vuole (chiaramente a modo suo, del resto lo conosciamo). Un giretto dalle nostre parti te lo potresti fare. (sto piagnucolando)

  5. Ciao Nicholas, ho letto che stai considerando Sinatra, è uno strumento che ultimamente sto usando molto perché voglio andarci in produzione per alcune applicazioni Facebook e OpenSocial alle quali sto lavorando. Cosa ne pensi? Tra l’altro il tempismo è perfetto perché Mr. Cangiano (ciao Antonio 😉 me ne suggeriva l’uso in questo contesto proprio la settimana scorsa.

  6. Io adoro piagnucolare. Quindi sono un grande CTO? 🙂

  7. curiosità che ho da tanto: come mai la localizzazione triplice IT-US-BR di Zooppa?

    Il brasile è un target abbastanza atipico: com’è successo, perché ci puntate e con che risultati?

  8. @Vincenzo: sinatra è un orgasmo, pragmatico come pochi. Io voglio avere il nostro blog basato su Sinatra e Atompub, la nostra interfaccia di amministrazione, e speriamo tanto altro che non necessita di RoR. Certo, Zooppa non potrebbe mai seere su sinatra, cloneremmo RoR, quindi fai uno straccio di analisi (ovvero spendi poco tempo a farla) e decidi quanto fuori dal range di Sinatra vai. Ad esempio pensa in termini di RoR:ti servono più di 3 controller ? Lascia perdere.

    @riffraff: Il brasile è stata, per un certo periodo, una scelta commercialmente strategica. Ora siamo in un momento di stallo, nel senso che non abbiamo gli hook che vorremmo in quel mercato. Vedremo che farne, anche perchè la nostra i18n è funzionale (ovvero, la cambi e cambiano i contest).

  9. Complimenti al team di Zooppa. Da qualche mese sto osservando e vivendo questa “applicazione per creativi” e, dal punto di vista dei contenuti, sono impressionato dal numero e dalla qualità dei lavori prodotti dalla comunità per ogni brand. Ottimo giro di boa.

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