Intervista con Balsamiq Studio

Quella che segue è un’intervista con Giacomo “Peldi” Guilizzoni, fondatore di Balsamiq Studio LLC, un micro-ISV italo-americano che sta crescendo molto rapidamente.

Peldi

Prima di avviare Balsamiq lavoravi negli States. Puoi dirci di più circa il tuo background?

Ho iniziato a programmare quando avevo 12 anni. Mio padre mi comprò un corso di BASIC su quei floppy enormi di un tempo. Ricordo di essere rimasto impallato sulla sezione dei “for loop” per un po’ di tempo, ma il danno era fatto, ero completamente preso. Ho programmato durante le scuole superiori, costruendo software che mio padre distribuiva per via del suo lavoro (roba da commercialisti, scritta in Pascal) e poi ho studiato Informatica all’Università di Bologna, con un anno all’estero presso l’Università della California a San Diego.

Un mese dopo la laurea sono andato a San Francisco per cercare lavoro, sapevo di voler vivere là, e desideravo “inventare il futuro”. Sono stato estremamente fortunato perché sono stato assunto da Macromedia, l’azienda dei miei sogni. Ho lavorato lì come Quality Assurance Engineer per un anno e poi sono passato a un ruolo da sviluppatore quando abbiamo iniziato a costruire Breeze (ora Adobe Acrobat Connect Professional), un’applicazione di meeting online. Ho lavorato allo stesso progetto per circa cinque anni, cambiando ruolo quasi ogni anno e imparando quanto più possibile nel frattempo.

Come molti altri programmatori hai iniziato presto, poi più tardi hai deciso di specializzarti su tecnologie come Flash, Flex e Adobe Air, che sono state fondamentali per la tua startup. Come ti è venuta in menta l’idea di Balsamiq Mockups?

L’idea per Mockups nasce da un’esigenza personale nel corso degli anni. In quanto programmatore con una passione per la user experience, ho partecipato a molti meeting nella mia carriera, e sono sempre stato il primo ad alzarsi ed iniziare a fare sketch sulla lavagna per facilitare la discussione. Se non posso visualizzare qualcosa, non riesco a pensare correttamente al problema. Sono fatto così.

Lavagne o carta e matita funzionano per la loro low fidelity che incoraggia discussioni, ma sono anche limitanti per via del fatto che non sono digitali. Prova a ingrandire un contenitore o collaborare a un design con qualcuno che è dall’altra parte del mondo, per esempio.

Non ho trovato alcuno strumento che fosse in grado di darmi la stessa velocità, usabilità e qualità di una lavagna ma che fosse digitale, così ho deciso di costruirne uno io stesso.

Sono anche stato molto influenzato dal nuovo modo di lavorare (il cosiddetto Web Office), nel quale i dati e il software vengono spostati nella cloud. Ogni cambio radicale di paradigma come questo porta grandi opportunità, così ho deciso di creare un’azienda focalizzata sull’aggiungere “gusto” alle suite di Web Office tramite piccoli, specializzati plugin di alta qualità… Balsamiq Mockups è il mio primo tentativo.

Parlaci della cronologia degli eventi. Ti sei licenziato e poi sei tornato in Italia per lavorare su Balsamiq?

È stato un processo un po’ più graduale in realtà, ma è grosso modo andata così. Ho lavorato inizialmente su Mockups la notte e i week-end prima di licenziarmi, e ho continuato a lavorare per circa tre mesi e mezzo prima di dare le dimissioni. Il mio ultimo giorno di lavoro presso Adobe è stato il 15 Giugno 2008, e ho avviato Balsamiq il 19.

Che impatto ha avuto parlare apertamente dei tuoi guadagni?

Anche se non era mia intenzione quando ho scritto quei post, ci ha portato moltissima pubblicità. Ho condiviso le buone notizie per rassicurare i clienti esistenti e quelli potenziali circa il fatto che Balsamiq sarebbe rimasta a galla per la durata del loro contratto di supporto. Non avevo idea che tutto ciò ci avrebbe portato così tanta pubblicità e attenzione! 🙂

Essendo un’azienda giovane e relativamente piccola, credo che la trasparenza sia il miglior modo per suscitare fiducia. Poi non c’è comunque modo di nascondere nulla su Internet oggigiorno, perciò non vale neppure la pena provare. Mi piace così, puoi essere te stesso, onesto e aperto a riguardo, ed è molto liberatorio.

Balsamiq Studio LLC

Puoi darci qualche statistica attuale? Quante persone usano la tua applicazione? Come vanno le vendite ora come ora?

Volentieri. Non sono certo circa il numero di persone che usano la nostra applicazione, visto che molti clienti hanno acquistato licenze in blocco e in alcuni casi licenze per tutti gli impiegati di un’azienda. Le statistiche del mio sito mostrano anche che circa 1.500 persone usano la demo gratuita sul web ogni giorno, ed è una gran cosa.

Dei dati in mio possesso, posso dirti che ad oggi (12 Aprile 2009) ho venduto a 3798 clienti per un totale di 469.048$. Il numero di vendite sta crescendo rapidamente e per le scorse 7 settimane, sono sempre state sopra i 20.000$, con un record di 35.000$ nella prima settimana di Aprile. Abbiamo una media di 200 nuovi clienti per settimana al momento… tutto questo con uno strumentino semplice, come è possibile? Qualcuno mi dia un pizzicotto! 😉

Credo che le applicazioni desktop siano tutt’altro che finite. Cosa ne pensi a riguardo?

A chi lo dici! 🙂 Quando ho avviato Balsamiq non avrei mai pensato di vendere software desktop… il mio piano era di vendere Mockups come plugin per Confluence e altre suite di Web Office. La versione desktop era intesa per evitare la lamentela tipica del cloud computing, ovvero la possibilità di continuare a lavorare offline. I miei utenti beta mi hanno praticamente pregato di vendergli una versione desktop che funzionasse offline… ed ora è responsabile del 77% dei guadagni di Balsamiq! 🙂

Ho anche iniziato ad apprezzare il modello software+servizi che Microsoft sta promuovendo. Combinando le qualità di applicazioni native con la possibilità di salvare i tuoi dati nella cloud, si ottiene il meglio di entrambi i mondi… Persino Apple sta andando nella stessa direzione con la loro offerta iWork.com, per non parlare di come Google sta tentando di rendere il proprio browser una desktop application shell. Sono tempi davvero interessanti, e staremo a vedere cosa accadrà…

Nel frattempo mi piace giocare un po’ in tutti i campi: ho Mockups per il desktop, Mockups per Confluence, Mockups per JIRA, Mockups per XWiki, e presto una versione di Mockups come applicazione web… Aggiungerò dei “web connector” alla versione desktop, e così via. Vedremo…

Quali sono i consigli più importanti che condivideresti con chi volesse avviare un micro-ISV o una startup?

Ma, non saprei… mi sento ancora agli inizi, e non sono in posizione di dare consigli. So che leggere le esperienze di altri imprenditori è stato di gran valore per me. Questa è la mia libreria; in più leggo un mare di blog e guardo quanti più video di conferenze possibile.

In quale direzione vuoi far puntare la tua azienda a breve e lungo termine?

Il nostro obiettivo a breve termine è quello di finire la versione online di Mockups, e di offrire la funzionalità di collegamento tra sketch (la più richiesta dai nostri clienti). Oh, e rispondere a tutte le email che risiedono nella mia inbox! 🙂

A medio e lungo termine, direi che vorrei creare quello che DHH chiama “un piccolo ristorante italiano sul web”, una piccola azienda di 5 o 6 superstar che amano lavorare insieme e sono orgogliosi di deliziare i propri clienti giorno dopo giorno.

Balsamiq sta raggiungendo questo scopo molto più in fretta di quanto potessi immaginare, ma me ne sto gustando ogni minuto. Gli alti e bassi… ma è stata un’esperienza e un’opportunità di apprendimento fantastica, e sono già gasato per ciò che avverrà nel futuro! 🙂

Crediti: La prima foto è copyright di © Matt Snow.

About Antonio Cangiano

Antonio lavora come Software Engineer & Technical Evangelist presso la IBM in Canada. È inoltre il direttore di Stacktrace.it, un internet marketing strategist, imprenditore del web, serial blogger, e autore di un paio di libri in inglese (recentemente Technical Blogging.) Puoi dare un'occhiata ai suoi progetti sulla sua homepage e seguendolo su Twitter.

Comments

  1. Ciao Giacomo, è da molto tempo che seguo il tuo blog, soprattutto grazie all’attenzione che hai attirato più volte su hacker news e non sapevo che fosse italo-americano. Volevo complimentarmi per i risultati ottenuti ed augurarti buona fortuna. Ciao

  2. Complimenti per l’iniziativa, e per il software: molto interessante. Coglie benissimo un’esigenza sentita da molti.

    Concordo sull’idea del gruppo di 5-6 superstart, ma mi chiedo: come può ciò scalare? E soprattutto, come evolvere nel tempo senza “dissipare energia”?

  3. E’ stato un piacere incontrarti a BetterSoftware, e l’intervista che Antonio ti ha fatto è molto interessante, anche soltanto per capire come certe cose accadono. Il tuo stupore è forse la cosa più significativa, come se all’interno della pianificazione della startup ad un certo punto “qualcosa accade”. 🙂

  4. Che bella e interessante biografia. Grazie per la intervista e complimenti a Giacomo per la vera trasperenza.

  5. Wow, complimenti per l’iniziativa!

    Grazie Giacomo!

  6. Evlilik says:

    Che bella e interessante biografia!

    Grazie Giacomo!

  7. Kreditrechner says:

    Ciao Giacomo!
    Interessante biografia, complimenti per l’iniziativa!

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