Italian Perl Workshop 2009

28 set 2009

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<p>Il 22 e 23 Ottobre si terr&agrave; a Pisa la quinta edizione dell&rsquo;Italian Perl Workshop, organizzato da <a href="http://www.perl.it/" target="_blank">Perl.it</a> e <a href="http://pisa.pm.org/" target="_blank">Pisa.pm</a> in collaborazione con l&rsquo;IIT-CNR (Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche). L&rsquo;evento &egrave; non-profit e rappresenta la conferenza nazionale sul linguaggio Perl e tecnologie correlate.</p> <div id="current"> <p>Alcuni importanti ospiti internazionali, non solo legati al mondo Perl, sono gi&agrave; confermati:</p> <ul> <li><strong>Tim Bunce</strong>: autore di moduli <span class="caps">CPAN </span>quali <span class="caps">DBI, DBD</span>::Oracle, Devel::NYTProf, autore <span class="caps">O&rsquo;R</span>eilly Media, relatore a <span class="caps">OSCON </span>e a numerose conferenze e workshop.</li> <li><strong>Jonathan Worhington</strong>: core developer del compilatore Perl 6 <a href="http://rakudo.org/">Rakudo</a> e della virtual machine Parrot.</li> <li><strong>Mike Whitake</strong>r: membro della comunit&agrave; <a href="http://www.iinteractive.com/moose/">Moose</a>, ha tenuto vari talk in altri workshop su Moose e su Perl. Mike lavora nel team di sviluppo di iPlayer della <span class="caps">BBC </span>ed &egrave; uno dei fondatori della Enlightened Perl Organisation.</li> <li><strong>Thomas Fuchs</strong>: JavaScript guru, autore di script.aculo.us, membro del core team di Prototype e di Ruby on Rails.</li> <li><strong>Amy Hoy</strong>: esperta di user interaction and product design, relatrice a <span class="caps">OSCON.</span></li> </ul> <p>20 speaker da tutto il mondo, quasi 40 interventi: pi&ugrave; di 24 ore totali di conferenza, se li mettessimo l&rsquo;uno in fila all&rsquo;altro. La lista dei talk previsti &egrave; disponibile qui:</p> <p><a href="http://conferences.yapceurope.org/ipw2009/talks" target="_blank">http://conferences.yapceurope.org/ipw2009/talks</a></p> <p>Appena avremo le conferme di tutti gli interventi pubblicheremo il programma dettagliato.</p> <p>Il Workshop vuole essere un&rsquo;occasione d&rsquo;incontro rivolta a tutti gli utilizzatori di Perl, professionisti o amatoriali che siano, ma anche a chi si avvicina per la prima volta a questo linguaggio e ne vuole conoscere le particolarit&agrave;, la cultura e la comunit&agrave; che lo circonda.</p> <p>L&rsquo;evento &egrave; <strong>gratuito</strong>: &egrave; sufficiente registrati sul sito web. La partecipazione dar&agrave; diritto a:</p> <ul> <li>accesso a tutti gli interventi</li> <li>gadget degli sponsor</li> <li>2 coffee break giornalieri</li> <li>attestato di partecipazione (su richiesta)</li> <li>accesso all&rsquo;asta finale (ove verranno battuti interessanti e validi prodotti donati dagli sponsor)</li> </ul> <p>Per chi lo desiderasse, &egrave; anche possibile acquistare un supporter pack, che dar&agrave; diritto alla maglietta e ad altri plus.</p> <p>Per ulteriori dettagli in merito all&rsquo;evento si prega di visitare il <a href="http://www.perl.it/workshop/">sito web di <span class="caps">IPW</span> 2009</a>.</p> </div>

Tutorial gratuito di Django

14 set 2009

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<p> In anteprima esclusiva per <a href="http://stacktrace.it">Stacktrace.it,</a> Apogeo ha deciso di rilasciare gratuitamente una cospicua parte del testo di <a href="http://www.apogeonline.com/libri/9788850328178/scheda">Sviluppare applicazioni WEB con Django</a>&nbsp;a cura del "nostro" Marco Beri. </p> <p> La <a href="/site_media/luambo/uploads/2009/09/14/Copia_visione_Django.pdf">parte rilasciata</a> comprende il tutorial iniziale di sette capitoli pi&ugrave; tre capitoli finali. </p> <p> Grazie alla disponibilit&agrave; di Apogeo sar&agrave; quindi possibile scaricare <a href="/site_media/luambo/uploads/2009/09/14/Copia_visione_Django.pdf">il PDF di 115 pagine</a>&nbsp;dai nostri server ed usarlo come un tutorial gratuito di Django. </p> <p> La scelta oculata dei capitoli permette infatti di leggerlo come un tutorial utile di per s&eacute; anche senza l'acquisto del resto del libro (che &egrave; comunque consigliato). </p> <p> La copia visione contiene i seguenti capitoli: </p> <ul> <li>Introduzione</li> <li>1. Installazione, a.k.a. "Hello World"</li> <li>2. Il database</li> <li>3. L'Admin</li> <li>4. Gli URL</li> <li>5. I template</li> <li>6. I form</li> <li>7. Django e Apache</li> <li>18. Navighiamo tra i dati (databrowse)</li> <li>19. Uscire dal seminato (generare file non HTML)</li> <li>20. Pulito sì, fatica no (Ajax)</li> </ul> <p> <a href="/site_media/luambo/uploads/2009/09/14/Copia_visione_Django.pdf">Scaricatelo</a>, commentate liberamente sul suo contenuto, e se potete <a href="http://twitter.com/home?status=RT%20%40stacktrace%20Tutorial%20gratuito%20di%20Django,%20estratto%20dal%20libro%20della%20Apogeo:%20http://bit.ly/OSuop.%20Fate%20passaparola.">fate passaparola</a>. </p>

Yes, I am a data geek /1

11 set 2009

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<p> Riprendo a parlare di programmazione, dopo i <a href="http://blog.liquida.it/2009/09/liquida-e-blogbabel-insieme-per-valorizzare-la-blogosfera/">deragliamenti di questi giorni</a>, con il primo di una serie aperiodica di post sulla manipolazione dei dati. È un argomento che mi ha sempre affascinato, e in questa serie descriver&ograve; per ogni post un piccolo problema che mi &egrave; capitato di dover risolvere lavorando, e una delle sue possibili soluzioni. </p> <p> In questo primo post vi racconto un problemino che mi &egrave; capitato sottomano giusto ieri in ufficio: come calcolare degli aggregati periodici (ad esempio ogni 5 minuti) da un elenco di rilevazioni del traffico di un servizio. I dati che ho ricevuto erano in formato Excel, ma per semplificarci la vita senza inciampare in tabelle pivot e soprattutto dato che siamo <em>geek</em>, per trattarli utilizzeremo un database relazionale (nel mio caso MySQL). </p>

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Linux kernel hacking: real-time backup con i kernel tracepoints

10 set 2009

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<p> I tracepoint (Documentation/trace/tracepoints.txt) sono degli hook “lightweight” che possono essere piazzati in determinati punti nel codice del kernel per registrare l’occorrenza di determinati eventi. </p> <p> Un tracepoint definisce automaticamente la “probe function” che potrà essere piazzata in punti desiderati all’interno del codice del kernel (instrumentation). </p> <p> Ogni volta che l’esecuzione passa da tali punti la “probe function” viene invocata e l’infrastruttura di tracing provvede a salvare il contesto dell’evento e le informazioni desiderate all’interno di un tracing buffer. Il tracing buffer sarà poi accessibile dallo userspace tramite il debugfs (/sys/kernel/debug/tracing/trace). </p> <p> I kernel tracepoint sono utilizzati tipicamente come strumento di debug per tracciare in tempo reale l’occorrenza di particolari eventi, raccogliere statistiche, ecc. </p> <p> In questo articolo vedremo un utilizzo dei tracepoint un po’ diverso dal solito e sfrutteremo la capacità di tracking in tempo reale e la leggerezza dell’infrastruttura dei tracepoint per realizzare un sistema di notifiche efficace e soprattutto a basso overhead. </p>

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