Archives for settembre 2009

Italian Perl Workshop 2009

Il 22 e 23 Ottobre si terrà a Pisa la quinta edizione dell’Italian Perl Workshop, organizzato da Perl.it e Pisa.pm in collaborazione con l’IIT-CNR (Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche). L’evento è non-profit e rappresenta la conferenza nazionale sul linguaggio Perl e tecnologie correlate.

Alcuni importanti ospiti internazionali, non solo legati al mondo Perl, sono già confermati:

  • Tim Bunce: autore di moduli CPAN quali DBI, DBD::Oracle, Devel::NYTProf, autore O’Reilly Media, relatore a OSCON e a numerose conferenze e workshop.
  • Jonathan Worhington: core developer del compilatore Perl 6 Rakudo e della virtual machine Parrot.
  • Mike Whitaker: membro della comunità Moose, ha tenuto vari talk in altri workshop su Moose e su Perl. Mike lavora nel team di sviluppo di iPlayer della BBC ed è uno dei fondatori della Enlightened Perl Organisation.
  • Thomas Fuchs: JavaScript guru, autore di script.aculo.us, membro del core team di Prototype e di Ruby on Rails.
  • Amy Hoy: esperta di user interaction and product design, relatrice a OSCON.

20 speaker da tutto il mondo, quasi 40 interventi: più di 24 ore totali di conferenza, se li mettessimo l’uno in fila all’altro. La lista dei talk previsti è disponibile qui:

http://conferences.yapceurope.org/ipw2009/talks

Appena avremo le conferme di tutti gli interventi pubblicheremo il programma dettagliato.

Il Workshop vuole essere un’occasione d’incontro rivolta a tutti gli utilizzatori di Perl, professionisti o amatoriali che siano, ma anche a chi si avvicina per la prima volta a questo linguaggio e ne vuole conoscere le particolarità, la cultura e la comunità che lo circonda.

L’evento è gratuito: è sufficiente registrati sul sito web. La partecipazione darà diritto a:

  • accesso a tutti gli interventi
  • gadget degli sponsor
  • 2 coffee break giornalieri
  • attestato di partecipazione (su richiesta)
  • accesso all’asta finale (ove verranno battuti interessanti e validi prodotti donati dagli sponsor)

Per chi lo desiderasse, è anche possibile acquistare un supporter pack, che darà diritto alla maglietta e ad altri plus.

Per ulteriori dettagli in merito all’evento si prega di visitare il sito web di IPW 2009.

Tutorial gratuito di Django

In anteprima esclusiva per Stacktrace.it, Apogeo ha deciso di rilasciare gratuitamente una cospicua parte del testo di Sviluppare applicazioni WEB con Django a cura del “nostro” Marco Beri.

La parte rilasciata comprende il tutorial iniziale di sette capitoli più tre capitoli finali.

Grazie alla disponibilità di Apogeo sarà quindi possibile scaricare il PDF di 115 pagine dai nostri server ed usarlo come un tutorial gratuito di Django.

La scelta oculata dei capitoli permette infatti di leggerlo come un tutorial utile di per sé anche senza l’acquisto del resto del libro (che è comunque consigliato).

La copia visione contiene i seguenti capitoli:

  • Introduzione
  • 1. Installazione, a.k.a. “Hello World”
  • 2. Il database
  • 3. L’Admin
  • 4. Gli URL
  • 5. I template
  • 6. I form
  • 7. Django e Apache
  • 18. Navighiamo tra i dati (databrowse)
  • 19. Uscire dal seminato (generare file non HTML)
  • 20. Pulito sì, fatica no (Ajax)

Scaricatelo, commentate liberamente sul suo contenuto, e se potete fate passaparola.

Yes, I am a data geek /1

Riprendo a parlare di programmazione, dopo i deragliamenti di questi giorni, con il primo di una serie aperiodica di post sulla manipolazione dei dati. È un argomento che mi ha sempre affascinato, e in questa serie descriverò per ogni post un piccolo problema che mi è capitato di dover risolvere lavorando, e una delle sue possibili soluzioni.

In questo primo post vi racconto un problemino che mi è capitato sottomano giusto ieri in ufficio: come calcolare degli aggregati periodici (ad esempio ogni 5 minuti) da un elenco di rilevazioni del traffico di un servizio. I dati che ho ricevuto erano in formato Excel, ma per semplificarci la vita senza inciampare in tabelle pivot e soprattutto dato che siamo geek, per trattarli utilizzeremo un database relazionale (nel mio caso MySQL).

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Linux kernel hacking: real-time backup con i kernel tracepoints

I tracepoint (Documentation/trace/tracepoints.txt) sono degli hook “lightweight” che possono essere piazzati in determinati punti nel codice del kernel per registrare l’occorrenza di determinati eventi.

Un tracepoint definisce automaticamente la “probe function” che potrà essere piazzata in punti desiderati all’interno del codice del kernel (instrumentation).

Ogni volta che l’esecuzione passa da tali punti la “probe function” viene invocata e l’infrastruttura di tracing provvede a salvare il contesto dell’evento e le informazioni desiderate all’interno di un tracing buffer. Il tracing buffer sarà poi accessibile dallo userspace tramite il debugfs (/sys/kernel/debug/tracing/trace).

I kernel tracepoint sono utilizzati tipicamente come strumento di debug per tracciare in tempo reale l’occorrenza di particolari eventi, raccogliere statistiche, ecc.

In questo articolo vedremo un utilizzo dei tracepoint un po’ diverso dal solito e sfrutteremo la capacità di tracking in tempo reale e la leggerezza dell’infrastruttura dei tracepoint per realizzare un sistema di notifiche efficace e soprattutto a basso overhead.

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