Il mio regno per un iPad

iPadDomani uscirà negli States l’iPad, un dispositivo sospeso a metà tra un laptop e un iPod Touch. Annunciato a gennaio, i fan della mela faranno la fila presso i vari Apple Store in Nord America per accaparrarsene una copia da subito.

Rimane da verificare se questo rilascio sia much ado about nothing o un prodotto in grado di rivoluzionare il mercato dei computer. Proviamo a fare un pronostico sulla base delle informazioni disponibili fin da ora.

Tra i difetti imputati al dispositivo, che uscirà in Italia alla fine di Aprile ci sono:

  • Un nome abbastanza ambiguo e imbarazzante (la parola pad in inglese è associata a prodotti di igiene intimo femminile);
  • La mancanza di supporto per Flash;
  • L’inabilità di eseguire multi-tasking al di fuori di alcune applicazioni prodotte da Apple stessa;
  • Le restrizioni software dovute al DRM tipico dei prodotti Apple;
  • La mancanza di una webcam;
  • La mancanza di porte USB;
  • Il formato poco portabile rispetto a un iPod o un iPhone;
  • La relativa scomodità rispetto a un laptop per attività che richiedono la scrittura di molte parole, per via della tastiera virtuale (anche se una tastiera esterna, a dire il vero, è fornita come accessorio opzionale).

A colpo d’occhio, questa lista potrebbe farci pensare di essere difronte a un flop ancora maggiore della Apple TV o prodotti affini, popolari tra i fan di Apple, ma decisamente deboli per quanto riguarda la loro abilità di trasformare le usanze della società occidentale. Di prodotti come l’iPod o l’iPhone ce ne sono ben pochi.

Molte delle critiche riguardanti l’iPad sono però dovute a una fondamentale incomprensione del target di questo prodotto. Chi pensa all’iPad come ad un sostituto del proprio laptop, sarà senza dubbio deluso dalle prestazioni e restrizioni di questo device.

Bisogna poi pensare al target demografico dell’iPad. In molti, hanno compiuto l’errore di pensare al dispositivo nelle mani degli ultra-geek, dei programmatori, e più in generale di un pubblico dal palato tecnologico sopraffine.

Lungi da me escludere ai nostri lettori il piacere proibito di possedere un’iPad, mi sembra chiaro però che la guassiana ha il suo massimo altrove, tra casalinghe, studenti, e impiegati, che una volta spento il PC, vogliono un dispositivo che gli permetta di controllare l’email, navigare dal proprio divano o dalla cucina, e sia portabile abbastanza da mettere in borsa, ma sufficientemente grande (con i suoi 9.7 pollici di diagonale) da visualizzare siti ed applicazioni senza diventare strabici.

Visto in questa ottica l’iPad, con tutte le sue limitazioni, ha una ragione d’essere. Un computer accessibile a chiunque, che non richiede l’aiuto del nipote per sistemarlo o rimuovere virus. Un dispositivo mobile che semplicemente funziona. Fa poche cose, ma le fa bene abbastanza da rendere l’esperienza tutto sommato piacevole per l’utente medio.

Il campo di applicazione non è poi così limitato. In fondo, l’iPad è una console portatile alla maniera della PSP per chi ama giocare in maniera casual. È una cornice digitale per chi volesse mostrare foto a rotazione con la musica di sottofondo o fare una presentazione veloce in un business meeting. È un centro multimediale per chi vuole ascoltare musica o scaricare video e lezioni; e è un e-book e magazine reader a colori, in grado di mostrare PDF complessi (il tallone di Achille degli e-reader basati sulla tecnologia e-ink) e ePub pubblicati direttamente da Apple nell’iBookstore.

Il prezzo è piuttosto abbordabile (da $499) come mostrato nella tabella sottostante. E che dire del design? Come di consueto per i prodotti Apple, che sono curati da un maestro del design come Jonathan Ive, l’iPad è piacevole al tatto e alla vista.

iPad prices

Sotto questa luce, non è difficile immaginare che l’iPad sarà un successo commerciale col potenziale di trasformare l’approccio ad internet, ai giochi, e alla lettura per milioni di consumatori.

Non c’è la certezza, ma il forte sospetto di essere difronte all’iPod dei computer. Soprattutto se si pensa all’ecosistema che gira attorno a questa forma di ligthweight computing.

Gli insegnanti amano la possibilità di alleggerire il carico di libri dei propri studenti, e fornire loro un’esperienza più interattiva e multimediale (che include informazioni che non si limitino a testo ed immagini).

Le case editrici di magazine e libri vedono poi nell’iBookstore un riparo dalle policy di prezzo totalitarie adottate da Amazon, grazie al suo monopolio di fatto nel campo della lettura. Questo nuovo outlet gli permetterà di sperimentare con livelli di prezzo diversi, incentivando il loro investimento nel mondo digitale (visto che ora c’è un possibile ritorno economico sostanziale, impedito almeno in parte da Amazon precedentemente).

Per finire, i programmatori potranno esplorare nuove idee e creare programmi ben testati, specificamente definiti per l’uso con l’iPad e la sua interfaccia utente. I vantaggi e svantaggi di questo approccio sono ben noti, anche grazie all’esperienza accumulata tramite la vendita di applicazioni per l’iPod Touch e l’iPhone.

Personalmente non so se acquisterò un iPad o meno, in fondo passo già troppe ore dinanzi a un laptop più tradizionale. Ma vedo chiaramente un futuro brillante per questo nuovo prodotto firmato Apple, nonostante le sue limitazioni e l’approccio chiuso per quanto riguarda l’hardware e il software, ormai tipico dell’azienda di Cupertino.

E voi, comprerete un iPad?

About Antonio Cangiano

Antonio lavora come Software Engineer & Technical Evangelist presso la IBM in Canada. È inoltre il direttore di Stacktrace.it, un internet marketing strategist, imprenditore del web, serial blogger, e autore di un paio di libri in inglese (recentemente Technical Blogging.) Puoi dare un'occhiata ai suoi progetti sulla sua homepage e seguendolo su Twitter.

Comments

  1. Ad eccezione delle dimensioni dello schermo, tutto ciò che farà l’iPad lo fa già il mio telefonino Nokia. Che anzi ha più giga, costa meno euro, e mi visualizza anche le animazioni flash e youtube (e realplayer e .AVI e tutto il resto), eccetera.

    Per di più ha la connettività USB (sia come storage che come terminale ssh o dialup), naviga in wifi e cellulare 3.5G, ha la radio FM (e pure il trasmettitore FM), fotovideocamera e webcam, bluetooth accesso alla shell (dopotutto è Linux)…

    Infine, è tascabile.

    Perbacco, non sto parlando dell’iPad versione quattro punto zerocinque che uscirà nel 2015, ma del mio Nokia N900 che è arrivato sul mercato nel 2009 (dunque è tecnologia già vecchiotta)…!

  2. alf, il punto di forza dell’iPad non è, ovviamente, il numero di cose può fare, ma la semplicità e l’efficacia con cui ti permette di fare le poche cose per cui è stato progettato, che l’articolo descrive bene. Argomentazioni tipo la tua sono fuori strada, secondo me. Se è per questo ci sono già i netbook che fanno molte più cose dell’iPad, hanno simili dimensioni dello schermo, una webcam, usb ecc. I netbook sono stati un successo, ma sono, appunto, un’altra cosa.

  3. Hai dimenticato di dire che ha anche la tastiera, la vibrazione, le chiamate Skype e la batteria removibile…

  4. Hpatoio says:

    Lo compreranno quelli che han comprato l’Air !

  5. Se penso al mio intorno personale, concordo con l’analisi circa il target: è un dispositivo che farebbe felice profili come quelli di mio padre o mia madre, ai quali ho installato un desktop che viene utilizzato solo ed esclusivamente per consultazione internet e multimedia. Mia sorella me lo tirerebbe dietro visto l’uso smodato che fa della tastiera. Quanto a me, se non per il puro gusto di possederlo non saprei che farmene visto che come ebook reader preferisco il sistema e-ink. Ad ogni modo mi aspetto grandi cose dall’iBookstore, forse la vera chiave per penetrare il mercato, visto anche gli ultimi sviluppi sul fronte editoria.

  6. giovanni Porcari says:

    iPad non è un pc. Detto questo bisogna capire se persone come mia moglie e mia madre che desiderano navigare in internet, usare la posta elettronica, scrivere qualche documento, vedere qualche filmato, ascoltare un po’ di musica abbiano bisogno di un pc. Fino ad oggi la risposta er a sì. E si portava dietro problemi e complessità che a noi magari appaiono minimali ma che per altri sono muraglie a volte invalicabili.
    Da iPad in avanti (perchè assisteremo al fiorire di dispositivi che vorranno imitarlo), da iPad in avanti, dicevo, un enorme numero di semianalfabeti informatici avranno uno strumento facile da usare proprio perchè non ha certe funzionalità che i detrattori di iPad lamentano. Less is more in questi casi è davvero la strategia vincente.

    Credo che fra un anno dispositivi come iPad saranno molto diffusi e ci chiederemo perchè prima mancassero.

    G

  7. No, non comprerò un iPad. Curioso il primo difetto che elenchi, 🙂 per me il principale è il quarto, non m’interessa finanziare produttori di software proprietario, e distributori di “contenuti” blindati.

    Circa la diffusione, il display dell’iPad è molto meno usabile in piena luce rispetto agli eInk, e non credo sarà una successo come ebook reader. La tecnologia bimodale di Pixel Qi, inizialmente sviluppata per l’OLPC, è molto più promettente.

  8. Io sono un novello estimatore di Apple, con un iphone da un mesetto e un macbook in arrivo a giorni, in attesa di capire se fare il grande switch oppure no anche con i desktop (qualcosa (e amici sviluppatori che fanno il mio stesso lavoro) mi dice di si).

    Al momento non ho intenzione di acquistare un ipad, ma lo giudico, per il target giusto, un prodotto di sicuro successo.

    Ad esempio uso parecchio l’iphone per navigare nei momenti di relax a casa, sul divano, a letto, ecc.. ed è indubbio che l’ipad sarebbe più comodo. Vedremo più in là… e poi c’è sempre la scusa di acquistarlo per testare in modo ‘migliore’ eventuali app da sviluppare 🙂

  9. Si tratta di una “console” per poter navigare su internet e leggere libri.

    Così è un giocattolo, questo oggetto mi sarebbe stato utile se avesse avuto una porta usb e magari una cam, ma così è puro sfizio.
    Poi non bisogna confondere le “limitazioni” con la “semplicità”

    Comunque se cercate su YT dei tablet fatti con Tegra 2 vi renderete conto che l’iPad è inutile.
    http://www.youtube.com/watch?v=vDHAFjzC_Ak

  10. Antonio mi hai convinto a prenderne uno con: “Un computer accessibile a chiunque, che non richiede l’aiuto del nipote per sistemarlo o rimuovere virus.” ;D Scherzi a parte lo comprerei se costasse di meno, tipo 99$. Lo so’ sono un sognatore… ma con 499$ boh… piuttosto mi faccio un viaggio e mi stampo le foto al kiosk 😀 [enrico, maschio, 28 anni, sviluppatore software, Sydney]

  11. Se, come spesso accade, ci si ferma alla lista delle feature l’iPad non è certo una novità assoluta.

    Accade però che gli ultimi prodotti Apple siano qualcosa di più della mera somma delle parti (cioè feature hardware e software). È questo che sfugge a molti e vale la pena ricordare che è successo lo stesso per l’iPod e iPhone.

    Ve lo ricordate il vecchio commento su Slashdot dopo la presentazione dell’iPod nel 2001?

    > “No wireless. Less space than a nomad. Lame.”

    Evidentemente qualcosa deve essere sfuggito all’arguto commentatore.

    Ancora, curioso che tutti si siano affrettati a rincorrere i prodotti Apple _dopo_ che Apple stessa era entrata in un mercato già affollato.

    l’iPad (peccato per il nome) ha alcune limitazioni fastidiose ma immagino che saranno rimosse con il passare del tempo. Penso anche che creerà un mercato interamente nuovo e che i soliti _follower_ si precipiteranno ad affollare.

    Per ora non lo compro, mi devo comprare un iPhone, il mio Nokia 3010 (del 2000!) inizia a predere colpi. 🙂

  12. Scusate, ma a tutti quelli che si lamentano del nome, han mai fatto mente locale su:

    . Notepad, il blocco note
    . ThinkPad, portatili, dal 1992
    . LilyPad, arduino per i vestiti
    . CrunchPad, il tablet vaporware di Arrington
    . EtherPad, il software di scrittura condivisa
    .(etc)

    Perché nessuno si è mai posto il problema su questi nomi (nonostante il potenziale ilare di cose come thinkpad e crunchpad?) 🙂

  13. Penso sia un buon prodotto (a parte le lacune tecniche come la mancanza dell’usb).
    Sicuramente farà la gioia di commerciali imprenditori et simili perché è praticissimo da portarsi dietro e utile per mostrare video, brochure, presentazioni al volo ai clienti.

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