I veri geek

April FoolSpero che il nostro pesce d’Aprile vi abbia fatto fare qualche risata.

Ora, per concluderlo degnamente, ecco i 5 inguaribili geek che hanno provato a collegarsi al canale IRC che avevamo appositamente aperto per catturare i nostri … pesci-geek 🙂

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Stacktrace chiude?

Trovare argomenti interessanti su cui scrivere e scriverne in maniera non banale è un impegno non indifferente.

Una parte della redazione di Stacktrace ha così prospettato nei giorni passati l’idea di chiudere la testata.

La discussione è proseguita incessante giungendo nella notte ad un duro scontro, avvenuto in un canale IRC segreto (#stcktrc-prlfl).

Non essendo arrivati ad una decisione condivisa, si è pensato di dare l’ultima parola a voi lettori.

Scrivete nei commenti a questo articolo la vostra opinione.

La condizione minima che permetterà a Stacktrace di continuare a esistere, sono un numero di commenti maggiore di 100, con il 50% + 1 a favore del mantenimento della testata. Nessun doppio ballottaggio.

Votate.

P.S. Gli IP verranno tracciati e i doppi voti saranno considerati non validi.

Aggiornamento (2 aprile 2010): Si tratta ovviamente di un bel pescione d’aprile. Stacktrace.it non ha nessuna intenzione di chiudere i battenti. Anzi, abbiamo intenzione di introdurre alcune novitĂ  importanti nei prossimi mesi. Stay tuned.

Contratti

Il mio primo progetto fu un programma per la gestione della biblioteca di un paesino vicino al mio. Scritto nel 1985 prima con il mitico Dbase III e poi con l’ancor piĂą mitico Clipper 86/87 è ancora in uso dopo la bellezza di 24 anni. L’applicativo gestiva, anzi gestisce ancora!, libri, periodici, soci e prestiti. A suo modo, fin da allora faceva giĂ  il mail-merge, visto che la bibliotecaria scriveva in un form “Caro @NOME, ci deve restituire i @LIBRI il cui prestito è scaduto…” e a quel punto il programma stampava le lettere, con tanto di etichette per le buste, per tutti i soci ritardatari. Allora chiesi un compenso di ben 2.800.000 lire (la solita stima fatta prima e la solita fattura unica fatta alla fine).

Posso dire con orgoglio che, oltre che il mio primo lavoro informatico, fu anche il mio primo bagno di sangue! 🙂

Bagno di sangue

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Una scatola degli attrezzi Euleriana

Nell’archivio di Stacktrace ci sono diversi articoli che si sono occupati del Progetto Eulero. Invece di risolvere un particolare problema, questa volta daremo uno sguardo pythonista ad alcuni strumenti che possono servirci nella risoluzione delle sfide del Progetto.

Perché Python? Beh, a quanto pare Python è il linguaggio preferito dagli italiani che si dilettano con i problemi di Eulero, non per nulla dei primi 10 della classifica tricolore, ben 6 lo usano!

Italiani

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Stacktrace acquistata da Slashdot!

La Redazione è letteralmente scioccata dall’annuncio arrivato in nottata dagli Stati Uniti: Slashdot intende acquistare in toto i diritti su tutti gli articoli pubblicati da Stacktrace!

Slashdot

L’offerta è di quelle che non lasciano scampo e anche i pochi contrari hanno dovuto cedere di fronte al numero di zeri della proposta dei perlisti americani. Una delle condizioni dell’acquisto include infatti i sorgenti ludici alla base del nostro progetto editoriale.

Con un colpo solo, in questo modo, gli americani possono accantonare la loro obsoleta piattaforma e accaparrarsi i migliori scrittori tecnici in lingua italiana.

Non escludiamo che questo precluda Wink ad una versione di Slashdot nella nostra amata lingua.

Vi aggiorniamo a breve sui termini dell’accordo.

Ma quale PISA? La torre?

Premessa

Comincio questo articolo con una domanda a cui vi chiedo di rispondere senza l’aiuto di Google: se sentite la parola PISA a cosa pensate? Sono sicuro che l’unica risposta che vi viene in mente è una torre che pende e fino a qualche giorno fa avrei risposto anche io nello stesso modo.

Adesso, invece, se sento la parola PISA mi viene in mente qualcos’altro.

Torre di pisa

La torre di Pisa

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Errare humanum est perseverare diabolicum

Doverosa premessa

In questo articolo troverete luoghi comuni, semplificazioni, banalità. Con l’aggiunta di una giusta dose di frustrazione e di rabbia da parte dell’autore, possiamo tranquillamente definirlo un rant.

Alitalia

Qualche giorno fa ho letto un’inchiesta del Sole 24 Ore. La frase che mi ha colpito è stata questa: il «rapporto contrattuale con Accenture avviato nel 2005, finalizzato al progetto di ristrutturazione del sistema amministrativo-contabile, per circa 30 milioni di euro complessivi». E poi quest’altra: «Per il restyling, “svolto in collaborazione con la sola agenzia di comunicazione”, Saatchi & Saatchi, la compagnia – ha detto Libonati – ha sostenuto “per disegni e realizzazione dei nuovi materiali”, il costo complessivo di 520mila € tra il 2005 e il 2006».

Partiamo dal «restyling del marchio», quello che è costato 520mila €. Ecco le due versioni:

Logo vecchio

Logo del 1969

Logo nuovo

Logo del 2005

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Grandi novitĂ  a Stacktrace

Non abbiamo tempo di scendere in dettagli ma a Stacktrace le cose stanno per cambiare pesantemente: stiamo per lanciare la versione del sito in tedesco, spagnolo, polacco e russo!

Antonio Cangiano si è opposto pesantemente sostenendo che “il Canada é il futuro: dobbiamo tradurre tutto in francese!”.

Come risultato una rissa virtuale si è scatenata tra tutti i redattori con il canale irc di Stacktrace, inondato di insulti e minacce. Per fortuna la maggioranza ha bocciato la proposta del fondatore di Stacktrace (evidentemente aveva intenzione di diventarne anche il suo af-fondatore, spedendo tra i pesci la sua creatura!).

Se siete fluenti in una di queste lingue, scrivete un commento specificando le vostre competenze (Cobol, RPG, Assembly), la lingua preferita, la data di nascita e il codice fiscale.

Progetto Eulero: Problema 14

Quattordicesimo problema di Eulero. Nel precedente articolo sul progetto Eulero abbiamo saltato dal terzo al quindicesimo problema. L’unico modo per non perdere l’abitudine alla nostra imprescindibile aperiodicitĂ  era quello di tornare indietro e infatti ci occuperemo questa volta del problema numero 14.

Leggiamo assieme l’enunciato:

La seguente sequenza iterativa è definita nell’insieme dei numeri interi:

n → n/2 (se n è pari)

n → 3n + 1 (se n è dispari)

Usando la precedente regola e partendo da 13, possiamo calcolare la seguente sequenza:

13 → 40 → 20 → 10 → 5 → 16 → 8 → 4 → 2 → 1

Si può vedere che questa sequenza (che comincia con 13 e finisce con 1) contiene 10 termini. Sebbene non è ancora stato provato (congettura di Collatz), si ritiene che, qualunque sia il numero di partenza, si finisca sempre a 1.

Partendo da quale numero, al di sotto di un milione, si ottiene la catena piĂą lunga?

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Java IDE Day in Italia

A Genova il 10 Marzo e a Roma il 12 si terrĂ  il Java IDE Day.

Tre evangelist del team di sviluppo di 3 IDE Java tra i piĂą diffusi si sfideranno in singolar tenzone:

In questa lista si sente forse la mancanza di Eclipse, ma per il resto è sicuramente sostanziosa e gli speaker sono di tutto rispetto.

L’evento è tecnico e gratuito e sarà tenuto all’interno della Facoltà di Ingegneria di Genova e della Facoltà di Ingegneria dell’Università Roma TRE. Se volete partecipare dovete solo registrarvi sul sito del Java IDE Day.

Java è senza ombra di dubbio uno di quei linguaggi che può trarre un discreto vantaggio dall’uso di un buon IDE per cui, se vi capita di usarlo per lavoro o per professione, vi potrebbe interessare ascoltare dal vivo gli sviluppatori di questi IDE.