Recensione di Amazon Books a Seattle

Seguo da un po’ di tempo un ottimo gruppo Facebook dedicato alle startup italiane. Due giorni fa si parlava dell’apertura da parte di Amazon di una libreria a Seattle. Trovandomi questa settimana a Seattle per lavoro (sono un mentor a una conferenza di scienziati dei dati organizzata da IBM, l’azienda per cui lavoro) ho penso di far visita al negozio di Amazon.

Amazon Books

Avendo promesso di fornire la mia opinione a riguardo nel gruppo, ho pensato di pubblicarla su Stacktrace. Ho scelto questo outlet non perché volessi fare un bocca a bocca al sito (al massimo si tratterebbe di una riesumazione della salma), ma perché Facebook non permette la pubblicazione di testo e foto in maniera organica (a meno di pubblicare una nota, che non credo sia disponibile nei gruppi).

Amazon Books è un negozio collocato nello University Village, un centro commerciale di alto livello. All’entrata del negozio c’è un cartello che risponde alla domanda che molti si porranno circa il costo dei libri. Sì, i prezzi sono gli stessi del sito Amazon.com. Quindi comprare di persona ha un potenziale vantaggio per chi vive in zona, ammesso che abbiano il libro che stai cercando. E su questo punto il negozio ha un grosso svantaggio rispetto al sito (ovviamente) ma anche rispetto ad altre librerie fisiche come Barnes & Noble.

Stessi prezzi

La selezione di libri è infatti molto limitata, anche considerando le dimensioni modiche del locale. Gli scaffali sono quasi del tutto riservati a best seller in categorie piuttosto popolari. I libri tecnici sono praticamente esclusi come ammesso dalla commessa con cui ho parlato per vedere se per caso avessero il mio di libro (in mia difesa, ho iniziato la conversazione con it’s a long shot).

I libri presenti sono best seller, nuove uscite, e libri le cui recensioni sul sito hanno ricevuto almeno quattro stelle. Ci sono infatti scaffali per libri che hanno almeno 4.8 stelle su Amazon.com, 4 stelle, libri del mese, selezioni dello staff, i migliori libri recensiti su tematiche attuali, e così via.

4.8 stelle o di più

Black History Month

Carino il fatto che certi scaffali contengono libri simili a un particolare best seller o autore.

Se ti piace...

I libri non hanno prezzi. Il pubblico deve invece scaricare l’Amazon app e fare lo scan con questa del codice a barre disponibile sul retro del libro oppure direttamente dallo scaffale.

Qual è il prezzo?

Per chi ha la batteria scarica o non vuole scomodare lo smartphone in tasca, ci sono una manciata di scanner sparsi nel negozio per fare la scansione dei libri e scoprirne il prezzo.

Scanner

Sulle etichette affisse agli scaffali c’è spesso una citazione da una recensione Amazon.com oppure qualche dato statistico interessante riguardante il libro (ad esempio, il 91% dei recensori hanno dato 5 stelle a questo libro).

Etichetta

Un libro consigliato

Ho chiesto se fosse possibile ricercare se un libro è disponibile in loco, ma mi è stato detto che l’unico modo per farlo è chiedere direttamente a loro. Sicuramente una soluzione piuttosto low-tech da parte del gigante delle vendite in rete. Se avranno mai una catena di negozi, sono certo che sarà possibile controllare l’inventario tramite la loro app.

Come si intuisce dal nome il negozio è principalmente una libreria dedicata alla vendita di libri. La sezione centrale però contiene diversi gadget (per lo più creati da Amazon stessa, come l’Echo, Fire TV, e i vari tablet). In questo il negozio ricorda un po’ l’Apple Store a cui si saranno senza dubbio ispirati. C’è anche una sezioncina per la linea Amazon Basics, per chi volesse acquistare un cavo HDMI, o simili accessori, a basso costo.

C’è una selezione abbastanza decente di riviste, ma nulla di impressionante (comunque inferiore a quelle di grosse librerie americane o canadesi). In fondo al negozio c’è una sezione per i bambini, con sedie e tavolini per i più piccoli.

Riviste

Gli adulti hanno invece una fila di panchine in prossimità della vetrina principale. Un paio di Kindle fire sono messi nella zona a disposizione dei clienti che volessero provarli o giocarci.

I tablet sulle panchine

I commessi mi sono sembrati cortesi e l’ambiente abbastanza invitante. Tutto sommato è stata un’esperienza positiva e sono uscito dal negozio comprando un libro (la biografia di Elon Musk). Nel mio hanno infilato un segnalibro arancione col marchio del negozio.

Il checkout

Quando paghi puoi inserire l’email che usi per l’account di Amazon.com e l’ordine viene aggiunto al tuo storico, oltre che inviarti la ricevuta per email.

Ricevuta via email

Volendo tirare le somme, vedo in Amazon Books un paio di vantaggi strategici. Fornisce ad Amazon.com, quello che l’Apple Store fisico fornice ad Apple.com: uno showroom che permette ai clienti di provare prodotti Amazon come Echo, Kindle Fire, Fire TV e ciò che rilasceranno in futuro.

Il secondo vantaggio è che in fondo fornisce a un largo pubblico un servizio di pre-selezione di libri. L’utente medio può entrare nel negozio, prendere un libro a caso dallo scaffale di suo interesse, e sarà quasi sicuramente soddisfatto. Sono tutti libri qualificati dagli utenti Amazon.com. (So che ci sono fake review ma a occhio credo che Amazon abbia filtrato manualmente quali libri, tra quelli che rispettano i criteri, finiscono nella libreria.)

L’incarnazione corrente della libreria fisica di Amazon non è però quel mostro che giustificherebbe l’accusa di aver distrutto le librerie fisiche con un negozio online, per poi riaprire librerie fisiche, avendo di fatto eliminato la competizione. Questo Amazon Books è un po’ Apple Store, un po’ Starbucks in termini di atmosfera. In qualche modo eleva il brand di Amazon nell’immaginario collettivo a un livello di lusso maggiore di quello percepito finora. Ha il charm di una boutique più che l’utilità di una warehouse. E così, lascia ampio spazio alla competizione offline.

Amazon Books dall'altro lato

L’Amazon offline che avrebbe sterminato ulteriormente non solo librerie, ma anche altri tipi di negozi, sarebbe stato un Amazon stile Costco warehouse. Amazon Books è l’esatto opposto. Si tratta secondo me di una scommessa interessante che potrà comunque portare frutti.

In ogni caso è interessate notare come dopo vent’anni we’ve come full circle. :)

Amazon lancia il Kindle italiano

Amazon ha recentemente rilasciato la versione italiana del Kindle. A differenza degli States, dove sono presenti una dozzina di versioni, Amazon ha scelto di rilasciare in Italia un solo modello di base (privo di pubblicità), in vendita per 99€.Kindle Italia

Questo modello ha il supporto per Wi-Fi, ma non 3G. Possiede un controller di base, ma non una tastiera con la quale annotare i propri libri. Si tratta insomma di un prodotto di base ma che può essere comprato senza dover spendere centinaia di euro.

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Il cambiamento dei modelli di distribuzione della musica

Con la sempre maggiore diffusione del digitale il settore discografico sta subendo profondi cambiamenti sia per quanto riguarda i modelli di distribuzione della musica che per i propri modelli di business.

La musica è un bene intangibile, non richiede nulla per essere riprodotta e di conseguenza risulta molto facile eseguirne copie fedeli all’originale a differenza del passato in cui era veicolata esclusivamente tramite supporti fisici (vinili e musicassette) i quali consentivano un (relativamente) lento propagarsi di copie illegali.
Con l’avvento del compact disc e più tardi di internet il trend ha subito una forte accelerazione fino ad alcuni esempi limite di brani/album disponibili illegalmente prima ancora dell’uscita nei negozi.

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SimpleDB versione ReST

Il bello di Internet è anche — soprattutto — questo: un colosso come Amazon lancia un nuovo servizio (SimpleDB); l’annuncio è importante e viene ripreso da migliaia di blog e testate specializzate; i più smanettoni iniziano a giocare con le API e pubblicano le prime critiche a come sono state disegnate; in pochissimo tempo viene stesa un’alternativa che è ovviamente libera e può essere implementata da Amazon. Vedremo nelle prossime settimane se l’inerzia delle grandi organizzazioni, e il fatto che l’architetto principale di SimpleDB sia stato assunto da Google qualche tempo fa, saranno più forti della qualità architetturale e del giudizio della community di sviluppatori. Nel frattempo, ripercorriamo quanto è successo nelle ultime 48 ore.

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Amazon SimpleDB

Amazon Web ServicesDopo lo storage (S3) e il calcolo (EC2), Amazon ha oggi introdotto l’ultimo servizio di cloud-computing che completa la terna.
Si tratta di SimpleDB che applica ai database la stessa logica paga-solo-per-quello-che-usi già adottata dai suoi predecessori, creando di fatto il compagno ideale per EC2.

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