Notizie in framework

  • Programmazione 3 Apr 2009

    Introduzione al Perl Object Environment (POE)/2

    di Stefano Rodighiero

    L’articolo che segue è la seconda e ultima parte di questa introduzione al Perl Object Environment. La prima parte è disponibile a questo link.

    Wheel e componenti

    La prima classe di oggetti che possono aiutare a sviluppare più rapidamente le nostre applicazioni con POE sono chiamate Wheel. Si tratta di insiemi di event handler, che possono essere iniettati all’interno di una sessione per istruirla a reagire ad un più ampio insieme di stimoli senza dover faticare troppo. Un esempio semplice da seguire é quello che adopera la classe POE::Wheel::FollowTail. Si tratta di una wheel che aiuta a creare applicazioni che, come il comando UNIX tail, seguono l’evolversi di un file specificato.

  • Programmazione 27 Mar 2009

    Introduzione al Perl Object Environment (POE)/1

    di Stefano Rodighiero

    Se vi siete sempre cimentati con script di shell, applicazioni web o semplici CGI — e questa è una sorte comune a molti programmatori Perl — allora siete probabilmente abituati a concepire i vostri programmi come una sequenza di operazioni che avvengono l'una dopo l'altra in maniera lineare, o al più pilotate dallo stato del sistema e dall'input fornito al programma.

    Ci sono però tanti casi in cui un simile approccio non va bene: ad esempio tutto l'insieme delle applicazioni GUI, che devono essere reattive alle azioni dell'utente, e per le quali di conseguenza non è possibile individuare a priori una sequenza di operazioni da svolgere: l'impredicibilità dell'agire dell'utente, e la quantità di attori che devono modificare il proprio stato in base ad esse, impedisce — o rende molto difficile — usare il medesimo approccio che normalmente governa i programmi tradizionali. Altra categoria che può trarre beneficio da un approccio ad eventi è quella dei software che devono implementare protocolli di comunicazione con agenti esterni, come quelli di networking.

  • Programmazione 4 Set 2008

    Django 1.0

    di Massimo Scamarcia

    Powered by Django.

    Il grande momento è finalmente arrivato: la versione 1.0 di Django, popolare framework per lo sviluppo di applicazioni web, è stata rilasciata.

    Scritto in Python dai geniali Adrian Holovaty, Simon Willison, Jacob Kaplan-Moss e Wilson Miner, è stato inizialmente creato dagli sviluppatori dell'americana World Online nel 2003, dipartimento web di un giornale di Lawrence, una piccola città del Kansas.

    Nel 2005 è stato rilasciato al pubblico sotto licenza BSD, riscuotendo un inaspettato consenso da parte di molti entusiasti sviluppatori web e non solo.

    Il rilascio di questa ultima versione è destinato a far riscuotere a Django un ulteriore successo, dimostrando ai più timorosi di avere a che fare con un prodotto solido, stabile e maturo, adatto quindi ad essere utilizzato in ambienti di produzione.

    Il contributo della comunità Django è stato fondamentale per raggiungere questo obiettivo: a distanza di un anno dall'ultimo rilascio ufficiale molti sviluppatori hanno contribuito utilizzando costantemente la versione in sviluppo, segnalando bug, inviando patch e partecipando allo sviluppo di numerose funzionalità.

    La documentazione è stata notevolmente perfezionata, offrendo agli inesperti una guida completa al framework e fornendo tutte le informazioni necessarie agli sviluppatori che desiderano migrare i propri progetti all'ultima versione disponibile.

    Non ci resta che consigliarvi caldamente il download e augurarvi buon divertimento!

  • Programmazione 5 Gen 2008

    Vipere preziose e pitoni stonati

    di Nicola Larosa

    Curioso come uno scrigno di gemme possa tendere al nido di vipere, mentre un covo di pitoni cerchi di comportarsi come un coro di cherubini, con risultati alterni.

Screencast e videocorsi di programmazione
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