Considerazioni sulla scarsità di startup in Italia

In tempi di caos politico ed economico, l’Italia ha bisogno di molti cambiamenti per poter ripartire. Avrebbe bisogno di una nuova classe dirigente che avesse a cuore i veri problemi del Paese e della gente comune. Servirebbe una riforma del sistema educativo, delle tasse, del lavoro e una riduzione drastica della burocrazia ad ogni livello.

Nel celebre discorso inaugurale del 1961, John F. Kennedy chiese ai cittadini americani di domandarsi, non cosa potesse fare l’America per loro, ma cosa potevano fare loro per l’America. Nello stesso spirito mi domando come sia possibile modernizzare, snellire e riavviare il nostro Paese.

Non esistono soluzioni facili, ma c’è senza dubbio qualcosa che gli italiani possono fare: avviare startup. Negli ultimi 30 anni, le startup americane hanno creato 44 milioni di posti di lavori. La creazione di aziende è forse l’atto più nobile che i giovani italiani possono fare per migliorare il Paese, la propria condizione economica e creare lavoro.

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Intervista con Stefano Bernardi sul mondo delle startup italiane

Stefano, dicci un po’ di te e di cosa ti occupi nel mondo delle startup per quei lettori che ancora non ti conoscono.

Mi sono laureato a dicembre 2009 in Ingegneria Informatica a Roma Tre. Mentre studiavo ho fondato un po’ di siti:

  • Roma3.net, la community dell’università che ora conta 15.000 iscritti ed è il punto principale di scambio di informazioni per gli studenti;
  • TweakyngMySpace e MySpaceScripts, che mi facevano guadagnare più di quanto guadagni ora con un bel lavoro;
  • BlogPolitik, un servizio di blog hosting focalizzato sulla politica (non più attivo).

Ho fatto l’Erasmus in Spagna, a Madrid, dove ho fondato la mia prima piccola società: Hosteeo, che offriva hosting e servizi di web design.

Subito dopo la laurea, mi sono spostato a Milano per lavorare in dPixel, piccola società di venture capital focalizzata su startup web. Ho avuto questa opportunità grazie al mio blog, theStartup.eu, aperto a marzo 2009, sul quale scrivo di tutte le novità nel panorama startup e venture capital europeo.

Altri progetti personali ed attività includono in ordine sparso HackFwd, SandBox Network, Equeety, GoWar, HackItaly ed UpStart Roma.

Il mio ultimo progetto è Save My Inbox, una piccola web application che salva in automatico gli allegati di Gmail su Dropbox.

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BlogBabel va all’asta su eBay

Al ritorno dalle vacanze d’agosto siamo stati accolti da una notizia che farà senz’altro discutere. BlogBabel, il termometro della blogosfera italiana, va all’asta su eBay e lo fa con un prezzo iniziale davvero inaspettato.

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55 milioni di Euro a disposizione per startup italiane

Per far fronte alla mancanza di innovazione tecnologica in Italia, rispetto ad altri paesi industrializzati, il Ministero dello Sviluppo Economico ha indetto un bando per start up operanti nel settore high-tech.

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La Summer Of Code italiana

Abbiamo già
parlato del Google Summer
of Code
(in seguito SoC), un programma di Google che finanzia
progetti liberi e più generalmente open source, dando l’opportunità
a studenti di ogni grado di partecipare allo sviluppo di tali
progetti. Il SoC, inoltre, permette agli studenti di conoscere e introdursi nella vita molto peculiare di una
community che ha come obiettivo lo sviluppo di un progetto open
source.

Il SoC rappresenta un’opportunità anche per le organizzazioni
no-profit che promuovono software open source (es. l’Apache
Foundation), le quali beneficiano dell’apporto di nuove energie e
soprattutto di nuovo codice, nuove funzionalità, bug fixing, etc.

Diamo quindi visibilità a studenti e mentor italiani che partecipano
al Google Summer of Code edizione 2008, descrivendo brevemente le
loro proposte, che spaziano su diversi argomenti come: grafica
3D, Security, DSP, GIS, Desktop Environment oppure danno qualità
industriale e robustezza a strumenti e progetti innovativi ma meno
mainstream come Squeak e Haskell, Open Street Map e Blender.

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PyCon Italia Due, Call For Papers

Come lo scorso anno Python Italia APS sta preparando l’edizione italiana della popolare conferenza americana dedicata al linguaggio Python. Il primo passo della preparazione è il Call For Papers che da inizio al periodo in cui i candidati speaker hanno la possibilità di proporre un argomento di loro interesse come talk per la conferenza.

La conferenza di quest’anno si svolgerà ancora a Firenze dal 9 all’11 Maggio ma questa volta possiamo notare alcune sorprese inaspettate, leggendo direttamente dal sito della conferenza:

La conferenza si tiene a Firenze nelle giornate di Venerdì 9, Sabato 10 e Domenica 11 Maggio. L’evento di apertura si terrà a Palazzo Vecchio nel pomeriggio di Venerdì, durante il quale terrà un keynote Richard Stallman. Sabato e Domenica, al Viva Hotel Laurus, nei pressi del Duomo, si svolgeranno 3 track parallele di conferenze.

Non sono numerose le conferenze italiane, su strumenti Open Source, analoghe a PyCon o al PHPDay. Restano, a maggior ragione, il momento perfetto per farsi conoscere dal mondo delle aziende, che parteciperanno sia in veste di sponsor che in veste di partecipanti. Purtroppo però non sempre mi è capitato di trovare uno spirito intraprendente o un pochino coraggioso tra i giovani sviluppatori italiani, spaventati forse dalla paura di parlare in pubblico e di poter commettere errori. Questo è un vero peccato perché, se c’è una cosa che ho imparato negli ultimi 5 anni, è che proprio durante le conferenze si riescono a trovare i contratti migliori e le conoscenze più utili nell’ambito IT. Non fatevi quindi sfuggire l’occasione di farvi osservare e valutare dai professionisti italiani e provate a proporre le vostre idee innovative.