Video corso e libro di Python in offerta questo week-end

Stando alle nostre statistiche di traffico, abbiamo più di 10,000 lettori che ci seguono assiduamente tramite il feed e la funzionalità di invio post via email. Le statistiche ci dicono altresì, che Stacktrace.it è letto da diverse decine di migliaia di persone. La constante dando un’occhiata ai nostri log e a Google Analytics è Python. I nostri lettori sono ovviamente appassionati del linguaggio o interessati ad impararlo. È in assoluto l’argomento più cercato e letto sul nostro sito.

In luce di questo vi segnalo che il nostro Marco Beri ha completato il suo video corso, il primo in Italia, sul linguaggio Python. Il corso ha ricevuto un numero enorme di commenti nei mesi in cui è stato preparato lezione per lezione, e sono in maniera praticamente universale molto positivi.

Il corso di più di 5 ore divise in 8 lezioni, parte da zero e arriva ad affrontare argomenti piuttosto avanzati in maniera idiomatica. Il costo regolare del corso è 47 Euro, ma per questo week-end soltanto sarà possibile acquistarlo per 17 Euro. L’offerta è una celebrazione della conclusione del corso e della pubblicazione elettronica dell’omonimo e-book (la versione stampata è pubblicata dalla Apogeo).

Fino a domenica sera, sarà possible acquistare il corso di python per 17 Euro. Sarà inoltre possibile aggiungere al carrello l’e-book di Python gratuitamente con l’acquisto del corso.

Se interessati, usate al volo il coupon CORSOCOMPLETO durante il checkout, dopo aver aggiunto il corso al carrello presso la pagina del corso.

Programmare multi processi facilmente con Twisted Matrix /2

Nell’ultima
puntata
ci siamo fatti le ossa nella gestione di sottoprocessi
utilizzando Twisted
Matrix
e un semplicissimo protocollo di comunicazione tra il
processo padre e ciascun processo figlio. Come abbiamo anticipato
però, se utilizziamo processi heavy-weight, specialmente
in Python, dobbiamo anche concentrarci nell’ammortizzare il costo
della loro creazione riutilizzandoli il più possibile, vedremo
però che per garantire la salute degli worker process
sono necessari numerosi controlli e molta intelligenza nella loro
gestione.

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Common Lisp Macro/1

Tra le funzionalità che rendono il Common Lisp un linguaggio molto
potente e differente
da quelli più diffusi, vi sono
le macro.Una notazione ed una sintassi con poche regole ed un sistema di
lettura, compilazione e esecuzione del codice molto flessibile danno
allo sviluppatore la possibilità di astrarre un pattern di codice in
un nuovo costrutto, laddove tale pattern non può essere astratto con
una tradizionale funzione. I lettori che già conoscono il Common Lisp
possono saltare il prossimo paragrafo, nel quale ne sono riassunte
brevemente le basi. Coloro i quali vogliono approfondire o conoscere le macro in Scheme possono visionare le Avventure di un Pythonista in Schemeland 8, 9,10 e 11.
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Rilasciato Python 2.5.2

Python Logo

Il 21 Febbraio è stato rilasciato Python 2.5.2, ultima minor release del famoso linguaggio. Come al solito sono moltissimi i bugfix e si continua il processo di maturazione e raffinamento del linguaggio. Tra le novità più interessanti troviamo l’aggiornamento di href=”http://python.net/crew/theller/ctypes/”>ctypes alla versione 1.0.3 e l’aggiornamento delle operazioni aritmetiche nel modulo decimal alle più recenti specifiche di IBM (versione 1.66).

Con l’arrivo di Marzo si avvicina anche l’inizio di PyCon US, la più grossa conferenza mondiale di Python, che quest’anno si svolgerà a Chicago dal 13 al 20 del prossimo mese. Come spesso accade dopo le conferenze ci saranno lunghe sessioni di sprinting sui framework e le librerie più diffuse nel mondo di questo linguaggio. Sarà assolutamente interessante andare a spulciare le novità nelle future release del linguaggio al termine degli sprint non solo guardando il progetto ufficiale della PSF ma anche le varianti più esoteriche del linguaggio come PyPy.

La ballata del programmatore

Mettete assieme una divertentissima ballata di Erix Colombini e un programmatore musicista come Marco Di Francesco ed ecco il risultato.

Se l’avete ascoltata e vi è piaciuta, vi consigliamo anche la mitica ballata del Grande Razzinga, composta tempo fa ma tornata prepotentemente d’attualità dopo le ultime vicende dell’Università della Sapienza.

Non ci sono più i software engineer di una volta

CrossTalk, ovvero il giornale di software engineering del Dipartimento della Difesa americano (DoD), ha pubblicato nel numero di gennaio uno spunto interessante riguardante gli skill dei software engineer di domani. L’intervento è firmato da due professori del corso di Computer Science della New York University, nonché esponenti di spicco della comunità Ada attraverso AdaCore, fornitore di soluzioni Ada al DoD stesso (e non solo).

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Le closure in Javascript

Una delle più potenti feature di JavaScript è la possibilità di usare una
particolare tecnica di mantenimento dello stato chiamata closure. Va
detto subito che il concetto di “closure
non è stato inventato dal JavaScript; altri linguaggi ne fanno uso, talvolta
implementando anche un’apposita keyword del linguaggio stesso.

Capire bene le implicazioni di questo meccanismo non è banalissimo, ma per la sua
potenza e la sua grande esposizione ai bachi più insidiosi, permette di salire di
un gradino nella propria conoscenza di JavaScript; personalmente, ritengo che esistano
due tipologie di programmatori JavaScript: chi sa come usare le closure e chi no 🙂

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