Video corso e libro di Python in offerta questo week-end

Stando alle nostre statistiche di traffico, abbiamo più di 10,000 lettori che ci seguono assiduamente tramite il feed e la funzionalità di invio post via email. Le statistiche ci dicono altresì, che Stacktrace.it è letto da diverse decine di migliaia di persone. La constante dando un’occhiata ai nostri log e a Google Analytics è Python. I nostri lettori sono ovviamente appassionati del linguaggio o interessati ad impararlo. È in assoluto l’argomento più cercato e letto sul nostro sito.

In luce di questo vi segnalo che il nostro Marco Beri ha completato il suo video corso, il primo in Italia, sul linguaggio Python. Il corso ha ricevuto un numero enorme di commenti nei mesi in cui è stato preparato lezione per lezione, e sono in maniera praticamente universale molto positivi.

Il corso di più di 5 ore divise in 8 lezioni, parte da zero e arriva ad affrontare argomenti piuttosto avanzati in maniera idiomatica. Il costo regolare del corso è 47 Euro, ma per questo week-end soltanto sarà possibile acquistarlo per 17 Euro. L’offerta è una celebrazione della conclusione del corso e della pubblicazione elettronica dell’omonimo e-book (la versione stampata è pubblicata dalla Apogeo).

Fino a domenica sera, sarà possible acquistare il corso di python per 17 Euro. Sarà inoltre possibile aggiungere al carrello l’e-book di Python gratuitamente con l’acquisto del corso.

Se interessati, usate al volo il coupon CORSOCOMPLETO durante il checkout, dopo aver aggiunto il corso al carrello presso la pagina del corso.

Risolvere labirinti in Python (screencast gratuito)

In questo breve post, vi faccio una segnalazione che interesserà sicuramente a una buona parte dei nostri lettori. Marco Beri è uno degli autori più noti del nostro sito, grazie soprattutto alla sua passione per il linguaggio Python e i giochini matematici.

ThinkCode.TV ha ora reso disponibile in maniera del tutto gratuita uno screencast di 20 minuti circa la risoluzione di labirinti (maze) in Python. Lo screencast è molto simpatico e divertente, e mostra come Python sia un linguaggio elegante, potente, conciso e per certi versi quasi magico. Marco voleva farlo in 20 righe ed è riuscito anche a spiegarlo passo per passo in appena 20 minuti.

Il video si intitola A-mazing Python: una luce nel labirinto dei linguaggi. Inserendo la vostra email, riceverete gratuitamente via email un link al download dello screencast. Si tratta del primo screencast gratuito rilasciato da ThinkCode.TV e le statistiche iniziali dimostrano un grande interesse a riguardo (lo screencast è stato scaricato più di mille volte, in un solo giorno).

Nella speranza che la segnalazione sia gradita e che lo screencast vi piaccia, vi invito a scaricarlo e a fare passaparola con i vostri amici e colleghi.

ThinkCode.TV, screencast di programmazione in italiano

Dopo alcuni mesi di preparativi e qualche banner più o meno enigmatico apparso nel sito, sono pronto a parlarvi di un progetto importante che interesserà senza dubbio molti dei nostri lettori.

Ieri è nato ThinkCode.TV, un sito dedicato alla creazione e vendita di screencast di programmazione in italiano (e in futuro in altre lingue). L’obiettivo principale del sito è di fornire degli strumenti didattici eccellenti per studenti e professionisti che intendono migliorare le proprie abilità e mantenersi aggiornati nel campo della programmazione.

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Tutorial gratuito di Django

In anteprima esclusiva per Stacktrace.it, Apogeo ha deciso di rilasciare gratuitamente una cospicua parte del testo di Sviluppare applicazioni WEB con Django a cura del “nostro” Marco Beri.

La parte rilasciata comprende il tutorial iniziale di sette capitoli più tre capitoli finali.

Grazie alla disponibilità di Apogeo sarà quindi possibile scaricare il PDF di 115 pagine dai nostri server ed usarlo come un tutorial gratuito di Django.

La scelta oculata dei capitoli permette infatti di leggerlo come un tutorial utile di per sé anche senza l’acquisto del resto del libro (che è comunque consigliato).

La copia visione contiene i seguenti capitoli:

  • Introduzione
  • 1. Installazione, a.k.a. “Hello World”
  • 2. Il database
  • 3. L’Admin
  • 4. Gli URL
  • 5. I template
  • 6. I form
  • 7. Django e Apache
  • 18. Navighiamo tra i dati (databrowse)
  • 19. Uscire dal seminato (generare file non HTML)
  • 20. Pulito sì, fatica no (Ajax)

Scaricatelo, commentate liberamente sul suo contenuto, e se potete fate passaparola.

Rilasciato Django 1.1

Dopo aver sistemato più di 1200 bug, avere aggiunto 10.000 linee di documentazione e aver effettuato circa 1300 commit nella repository, il team di Django ha finalmente annunciato il rilascio della versione 1.1.

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Una scatola degli attrezzi Euleriana

Nell’archivio di Stacktrace ci sono diversi articoli che si sono occupati del Progetto Eulero. Invece di risolvere un particolare problema, questa volta daremo uno sguardo pythonista ad alcuni strumenti che possono servirci nella risoluzione delle sfide del Progetto.

Perché Python? Beh, a quanto pare Python è il linguaggio preferito dagli italiani che si dilettano con i problemi di Eulero, non per nulla dei primi 10 della classifica tricolore, ben 6 lo usano!

Italiani

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Call for papers per Pycon Italia

Logo di Pycon Italia Tre Tra meno di tre mesi si terrà a Firenze la terza edizione della conferenza Pycon Italia, dedicata alla programmazione Python. Gli organizzatori, alcuni dei quali collaborano con Stacktrace.it, hanno lanciato una call for papers per coloro che fossero interessati a partecipare all’evento come speaker. Ne riporto qui il testo integrale con le istruzioni del caso.

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Django 1.0

Powered by Django.

Il grande momento è finalmente arrivato: la versione 1.0 di Django, popolare framework per lo sviluppo di applicazioni web, è stata rilasciata.

Scritto in Python dai geniali Adrian Holovaty, Simon Willison, Jacob Kaplan-Moss e Wilson Miner, è stato inizialmente creato dagli sviluppatori dell’americana World Online nel 2003, dipartimento web di un giornale di Lawrence, una piccola città del Kansas.

Nel 2005 è stato rilasciato al pubblico sotto licenza BSD, riscuotendo un inaspettato consenso da parte di molti entusiasti sviluppatori web e non solo.

Il rilascio di questa ultima versione è destinato a far riscuotere a Django un ulteriore successo, dimostrando ai più timorosi di avere a che fare con un prodotto solido, stabile e maturo, adatto quindi ad essere utilizzato in ambienti di produzione.

Il contributo della comunità Django è stato fondamentale per raggiungere questo obiettivo: a distanza di un anno dall’ultimo rilascio ufficiale molti sviluppatori hanno contribuito utilizzando costantemente la versione in sviluppo, segnalando bug, inviando patch e partecipando allo sviluppo di numerose funzionalità.

La documentazione è stata notevolmente perfezionata, offrendo agli inesperti una guida completa al framework e fornendo tutte le informazioni necessarie agli sviluppatori che desiderano migrare i propri progetti all’ultima versione disponibile.

Non ci resta che consigliarvi caldamente il download e augurarvi buon divertimento!

I pericoli della programmazione con i mixin/3

Dagli articoli precedenti dovrebbe essere ampiamente chiaro che io non amo i
mixin, ma vale la vena di spiegare esattamente cos’è che mi dà così
tanto fastidio. Tutti noi sappiamo che il modo migliore di
risolvere un problema complesso è quello di spezzarlo in sottoproblemi più
piccoli disaccoppiati, secondo la massima del dividi et impera. La
cosa fastidiosa dei mixin è che questo principio viene applicato all’inizio (il
problema viene scomposto in pacchetti disgiunti di funzionalità) ma
alla fine tutte le funzionalità separate vengono rimescolate insieme
in un calderone unico, che è il namespace della classe figlia. Che
l’iniezione avvenga direttamente come in Ruby o indirettamente tramite
l’ereditarietà come in Python, il risultato non cambia: alla fine
l’utente della classe figlia si trova a dover gestire centinaia di
metodi tutti assieme e non ha un modo ovvio per capirne la
provenienza.

Overpopulation.jpg

Il problema del sovraffollamento

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I pericoli della programmazione con i mixin/2

Nella prima parte di questa serie ho discusso il problema principale
dei mixin, il sovraffollamento del namespace. Il lettore
potrebbe pensare che tale problema affligga soltanto i framework di
dimensioni medio/grandi e che non ci siano problemi ad usare i
mixin in framework piccoli. Questo è in parte vero, ma è anche
vero che spesso e volentieri i mixin sono usati a sproposito anche
in framework piccoli. In questa seconda parte illustrerò varie
alternative all’ereditarietà multipla e ai mixin nel piccolo,
per sistemi ad oggetti di piccole dimensioni che potreste scrivere
anche voi.

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