Notizie in python - Pagina 2

  • Programmazione 4 Set 2008

    Django 1.0

    di Massimo Scamarcia

    Powered by Django.

    Il grande momento è finalmente arrivato: la versione 1.0 di Django, popolare framework per lo sviluppo di applicazioni web, è stata rilasciata.

    Scritto in Python dai geniali Adrian Holovaty, Simon Willison, Jacob Kaplan-Moss e Wilson Miner, è stato inizialmente creato dagli sviluppatori dell'americana World Online nel 2003, dipartimento web di un giornale di Lawrence, una piccola città del Kansas.

    Nel 2005 è stato rilasciato al pubblico sotto licenza BSD, riscuotendo un inaspettato consenso da parte di molti entusiasti sviluppatori web e non solo.

    Il rilascio di questa ultima versione è destinato a far riscuotere a Django un ulteriore successo, dimostrando ai più timorosi di avere a che fare con un prodotto solido, stabile e maturo, adatto quindi ad essere utilizzato in ambienti di produzione.

    Il contributo della comunità Django è stato fondamentale per raggiungere questo obiettivo: a distanza di un anno dall'ultimo rilascio ufficiale molti sviluppatori hanno contribuito utilizzando costantemente la versione in sviluppo, segnalando bug, inviando patch e partecipando allo sviluppo di numerose funzionalità.

    La documentazione è stata notevolmente perfezionata, offrendo agli inesperti una guida completa al framework e fornendo tutte le informazioni necessarie agli sviluppatori che desiderano migrare i propri progetti all'ultima versione disponibile.

    Non ci resta che consigliarvi caldamente il download e augurarvi buon divertimento!

  • Programmazione 26 Ago 2008

    I pericoli della programmazione con i mixin/3

    di Michele Simionato

    Dagli articoli precedenti dovrebbe essere ampiamente chiaro che io non amo i mixin, ma vale la vena di spiegare esattamente cos'è che mi dà così tanto fastidio. Tutti noi sappiamo che il modo migliore di risolvere un problema complesso è quello di spezzarlo in sottoproblemi più piccoli disaccoppiati, secondo la massima del dividi et impera. La cosa fastidiosa dei mixin è che questo principio viene applicato all'inizio (il problema viene scomposto in pacchetti disgiunti di funzionalità) ma alla fine tutte le funzionalità separate vengono rimescolate insieme in un calderone unico, che è il namespace della classe figlia. Che l'iniezione avvenga direttamente come in Ruby o indirettamente tramite l'ereditarietà come in Python, il risultato non cambia: alla fine l'utente della classe figlia si trova a dover gestire centinaia di metodi tutti assieme e non ha un modo ovvio per capirne la provenienza.

    Overpopulation.jpg

    Il problema del sovraffollamento

  • Programmazione 2 Lug 2008

    I pericoli della programmazione con i mixin/2

    di Michele Simionato

    Nella prima parte di questa serie ho discusso il problema principale dei mixin, il sovraffollamento del namespace. Il lettore potrebbe pensare che tale problema affligga soltanto i framework di dimensioni medio/grandi e che non ci siano problemi ad usare i mixin in framework piccoli. Questo è in parte vero, ma è anche vero che spesso e volentieri i mixin sono usati a sproposito anche in framework piccoli. In questa seconda parte illustrerò varie alternative all'ereditarietà multipla e ai mixin nel piccolo, per sistemi ad oggetti di piccole dimensioni che potreste scrivere anche voi.

  • Programmazione 25 Giu 2008

    I pericoli della programmazione con i mixin/1

    di Michele Simionato

    I mixin sono una tecnica di programmazione ad oggetti che permette di iniettare pacchetti di metodi in una classe madre, direttamente o indirettamente tramite l'ereditarietà multipla. I pro e i contro  della tecnica sono molto dibattuti ed io personalmente nel giro di qualche anno sono passato da acceso sostenitore a fiero oppositore. Data la premessa è chiaro che non sarò imparziale e che non dovete prendere quanto dirò per oro colato. La mia opinione è che l'ereditarietà multipla, i mixin e i trait (per lo meno quando i trait sono intesi come sinonimo dei mixin come spesso avviene) sono esempi di tecniche molto cool sulla carta che si rivelano nella pratica un disastro, soprattutto quando ci si trova a dover mantenere del codice che ne fa un uso liberale. Ci possono essere dei casi particolari in cui il loro uso è accettabile, ma la maggior parte delle volte esistono alternative più valide che sono però meno note e meno utilizzate. Lo scopo principale di questa serie è proprio quello di illustrare le alternative, almeno nel contesto della programmazione in Python.

  • Programmazione 10 Giu 2008

    Gestione dei record in Python/3

    di Michele Simionato

    Nei primi due articoli di questa serie abbiamo discusso come leggere e come processare record omogenei. In questo terzo ed ultimo articolo ci dedicheremo invece allo studio dei record non-omogenei, ovverossia record in cui campi diversi vanno processati in maniera diversa. Lo scopo ultimo è quello di disegnare un framework per convertire record in testo in formato CSV, HTML, XML o altro. En passant, discuteremo varie tecniche di design e pattern tipici della programmazione ad oggetti.

    patchwork1.jpg

    Fig 1: design a oggetti

  • Programmazione 1 Giu 2008

    Python migliora il supporto al multiprocessing

    di Lawrence Oluyede

    Con le seguenti parole Guido Van Rossum ha approvato e benedetto l'ingresso di pyprocessing all'interno della libreria standard di Python già nelle prossime release:

    +1 from me as well, and I support the rename to multiprocessing ("processing" is just too much of a common word). This will provide a good short-term answer to those who still clamor for dropping the GIL.
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