Zooppa.com è un social network per creativi che vogliono sfidarsi nella creazione di pubblicità per marche e aziende che commissionano progetti. In questo articolo, parliamo con Nicholas Wieland, CTO di Zooppa e nostro autore.
Introduzione a Sinatra
Negli ultimi anni c’è stato un generale proliferare di framework dedicati allo sviluppo web scritti in Ruby. Il più celebre è senza dubbio Ruby on Rails, che si distingue sia per numero di utenti sia per la sua maturità e completezza.
Una delle principali ragioni di esistere per questi framework è che garantiscono lo sviluppo di applicazioni web in maniera rapida e pragmatica. Questo è possibile grazie al gran numero di funzionalità offerte e alle astrazioni che permettono al programmatore di concentrare gli sforzi sul proprio progetto senza doversi preoccupare di tutte quelle attività di basso livello, necessarie, ma che non hanno nulla a che vedere con la logica dell’applicazione (parsing delle richieste HTTP, controllo delle route, gestione degli errori, eccetera).
Benchmark investe 3,5 milioni in Engine Yard
Benchmark Capital è uno dei maggiori VC in Silicon Valley, con un track record di investimenti di successo, tra cui colossi del calibro di eBay, MySQL e Second Life. Alcuni giorni fa, Benchmark ha annunciato il finanziamento dell’azienda californiana Engine Yard, per tre milioni e mezzo di dollari. Cerchiamo di capire se in un clima da hype e fianziamenti facili (a patto di essere buzzword compliant e situati in uno startup hub statunitense) questo evento si distingue in qualche modo dalla maggior parte degli altri investimenti osservati finora.
Quanto conta la locazione per una startup?
La testata Found|Read parla in un suo articolo di un un post ad opera di David Altounian, CEO di iTaggit, su quanto pesi la locazione di una startup e se si possa mai arrivare all’indipendenza da questo fattore, specialmente quando si parla di “funding”. L’autore, la cui compagnia risiede a Austin (come Dell del resto …), elenca i pro e contro, e sembrano tutti abbastanza ragionevoli.
Da italiano entrambi gli articoli fanno abbastanza sorridere, e chiunque abbia aperto una startup in Italia può ben comprendere i motivi di questa euforia. In Italia le startup sono self-funded praticamente per definizione, nessun VC/AI (figura nell’80% dei casi statunitense) investirà mai in un prodotto tecnologico italiano se non dopo che è stato finito, lanciato e parzialmente monetizzato.
36 consigli per una startup di successo
Buona parte della mia mattinata di ieri è stata occupata dalla lettura di un interessante articolo comparso su ReadWriteWeb a firma di Alex Iskold, che oltre ad essere una penna arguta è anche un serial entepreneur (la sua precedente società è stata acquisita da IBM nel 2003, ora è CEO di AdaptiveBlue).
L’articolo da 36 consigli su come aprire una startup di successo. Chiaramente non esiste una ricetta vincente, ma l’articolo può aiutare a chiarirsi le idee e, per chi fosse intenzionato a rischiare il tutto per tutto, ad evitare di fare errori estremamente comuni.
Ruby on Rails 2.0 è pronto
Dopo un anno di preparativi, David Heinemeier Hansson e il suo team di hacker, ha rilasciato Ruby on Rails 2.0.1, una maggiore release del popolare framework MVC per lo sviluppo web in Ruby. Oltre ad introdurre diverse novità, Rails 2 punta a risolvere i bug esistenti, ripulire il codice e rendere il framework più coerente e snello.
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